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	<title>processo Archivi - Vistra Srl</title>
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		<title>Costruire un sistema di indicatori per i processi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 11:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/costruire-sistema-indicatori-processi/">Costruire un sistema di indicatori per i processi</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="6187" class="elementor elementor-6187" data-elementor-post-type="post">
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									<p>Coerentemente con i <strong>principi</strong> della <strong>qualità</strong> indicati nello <strong>standard</strong> <strong>internazionale</strong> <strong>ISO</strong> <strong>9001</strong> (in particolare per il miglioramento continuo e per le decisioni basate su dati oggettivi), per completare il modello di <strong>processo</strong> proposto nei <a href="https://www.vistraqhse.it/tag/processo/" target="_blank" rel="noopener">precedenti capitoli</a> è necessario definire un <strong>cruscotto</strong> di <strong>indicatori</strong> per il <strong>governo</strong> dei <strong>processi</strong>.</p><h4>Gli indicatori di processo</h4><p><strong>L’indicatore</strong> è una parte fondamentale del <strong>processo</strong> perché è la parte che più di tutte le altre ne determina la <strong><em>dinamicità</em></strong>. <strong>Senza</strong> un <strong>indicatore</strong> è molto probabile che il <strong>processo</strong> rimanga <strong>statico</strong>, immutevole nel tempo e <strong>privo</strong> di cicli di <strong>miglioramento</strong>. È possibile che nascano proposte, che si incontrino problemi, ma senza il supporto di <strong>dati</strong> <strong>oggettivi</strong> e <strong>modelli</strong> condivisi gli ostacoli al cambiamento avranno il sopravvento.</p><p>Gli indicatori consentono di:</p><ul><li>Decidere su dati di fatto;</li><li>Non procedere alla cieca;</li><li>Intervenire in tempo;</li><li>Conoscere l’andamento del processo;</li><li>Intervenire correttamente.</li></ul><p>Per comprendere l’importanza degli <strong>indicatori</strong> è utile la metafora della <strong>bussola</strong><a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>. Per raggiungere il punto B partendo dal punto A il <strong>capitano</strong> di una nave potrebbe navigare a vista rischiando di rendersi conto troppo tardi di essere arrivato molto distante dalla sua meta. Se esperto potrebbe trovare aiuto dalla posizione delle stelle, ma in modo approssimativo e discontinuo. Con una <strong>bussola</strong> potrebbe <strong>controllare</strong> <strong>costantemente</strong> la sua <strong>rotta</strong> e <strong>governare</strong> molto meglio la nave in funzione delle <strong>condizioni</strong> in cui si <strong>trova</strong>.</p><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6190 size-large" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento-1024x607.png" alt="miglioramento con indicatori" width="1024" height="607" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento-1024x607.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento-300x178.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento-768x455.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento-900x533.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2021/01/indicatori_miglioramento.png 1099w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><h4>Gli ostacoli all&#8217;implementazione di un sistema di indicatori</h4><p>Nonostante questo concetto sia facilmente compreso e condiviso, nella maggior parte delle <strong>organizzazioni</strong> accade raramente di imbattersi in un <strong>sistema</strong> <strong>di indicatori</strong> <strong>implementato</strong> con successo.  Le motivazioni sono le più svariate: <strong>sviluppi</strong> <strong>incompleti</strong>, <strong>sistemi</strong> troppo <strong>complessi</strong>…ma nella maggior parte dei casi semplicemente non è stata compresa <strong>l’importanza</strong> degli <strong>indicatori</strong> <strong>di processo</strong> e di come vada <strong>costruito</strong> un <strong>cruscotto</strong> <strong>unico</strong> per il <strong>management</strong>, che comprenda sia i più o meno classici indicatori economico/finanziari, sia gli <strong>indicatori</strong> <strong>di</strong> <strong>processo</strong>. Troppo spesso vengono ancora considerati “indicatori della qualità” e quindi relegati alla sartoria dei vestiti di carta.</p><p>Gli ostacoli possono essere di varia natura:</p><ol><li>Metodo</li><li>Esperienza</li><li>Strumenti</li><li>Organizzazione</li><li>Cultura</li></ol><p>La costruzione di un <strong>cruscotto</strong> di <strong>indicatori</strong> e la sua <strong>implementazione</strong> può essere vista come l’ultimo step nell’implementazione di un <strong>progetto</strong> di <strong>mappatura</strong> dei <strong>processi</strong>.</p><p>Se non si conoscono <strong>metodi</strong> efficaci per la <strong>ricerca</strong>, la <strong>scelta</strong> e la <strong>costruzione</strong> degli <strong>indicatori</strong> è molto probabile che si finisca per commettere degli <strong>errori</strong>, trovando <strong>indicatori</strong> <strong>non</strong> effettivamente <strong>coerenti</strong> con i processi che devono misurare, troppo <strong>complessi</strong> oppure non sufficientemente <strong>definiti</strong> per poter funzionare.</p><p>Anche con degli <strong>indicatori</strong> ben costruiti può tuttavia risultate impossibile un <strong>utilizzo</strong> <strong>efficace</strong> degli stessi. Per la raccolta dei dati è necessario che l’organizzazione abbia implementato un <strong>sistema</strong> software e <strong>organizzativo</strong> all’altezza.</p><p>Ad esempio sarà impossibile per un’organizzazione calcolare tutta una serie di <strong>indicatori</strong> per il <strong>monitoraggio</strong> del <strong>processo</strong> di vendita se non è stato implementato un buon <strong>CRM</strong> e, soprattutto, se le persone interessate non lo <strong>utilizzano</strong> a dovere e non inseriscono i dati.</p><p>Cosa ci suggerisce questo?</p><p>Che è necessario <strong>procedere</strong> per <strong>passi</strong>, nel rispetto del <strong>livello</strong> <strong>evolutivo</strong> <strong>dell’organizzazione</strong>.</p><h4>Scegliere gli indicatori giusti per la propria organizzazione</h4><p>Cercare di implementare il migliore dei cruscotti in un’organizzazione non in grado di sostenerlo sarà frustrante e fallimentare.</p><p>Bisogna immaginare un <strong>percorso</strong> a <strong>cicli</strong> <strong>ripetuti</strong> di costante <strong>miglioramento</strong>. Ad ogni <strong>ciclo</strong> si dovrà cercare di trovare il migliore<strong> break even point</strong> tra la <strong>potenza</strong> e <strong>l’applicabilità</strong> del sistema. L’applicazione del sistema aiuterà a migliorare e creare nuove <strong>risorse</strong> per poter implementare e gestire un <strong>sistema</strong> più <strong>complesso</strong>.</p><p>Tornando all’esempio della misurazione del processo di vendita <strong>cosa è consigliabile fare dunque a chi parte da zero?</strong></p><p>Probabilmente è molto utile definire degli <strong>indicatori</strong> <strong>semplici</strong>, come ad esempio la % di offerte vinte in termini di numero e/o di valore, la % delle offerte predisposte entro i termini temporali stabiliti, la % di offerte chiuse entro un determinato sconto limite.</p><p>Per poter realizzare l’implementazione di un simile <strong>cruscotto</strong> potrebbero essere sufficienti un foglio di calcolo e la piena <strong>collaborazione</strong> dei commerciali.</p><p>Quest’ultimo punto rappresenta spesso un <strong>ostacolo</strong> insormontabile, ma non ci si deve scoraggiare. Bisogna agire in primis attraverso <strong>formazione</strong> e <strong>visione</strong>. È necessario far intravvedere ai collaboratori il <strong>vantaggio</strong> che tutti potrebbero avere se si utilizzasse questo <strong>metodo</strong>. I fin dei conti dal loro punto di vista è semplicemente una cosa in più che gli si chiede e non è facile vedere l’influsso sul <strong>miglioramento</strong> <strong>del</strong> <strong>processo</strong>.</p><p>Dopo aver condiviso la<strong> “visione”</strong> del <strong>risultato</strong> desiderato è importante assicurarsi che il <strong>metodo</strong> e gli <strong>strumenti</strong> siano ben compresi, bisogna mettere le risorse in grado di <strong>svolgere</strong> il <strong>compito</strong> richiesto.</p><p>Infine bisogna <strong>vigilare</strong> e <strong>insistere</strong>. Non è facile <strong>cambiare</strong> i <strong>comportamenti</strong> ma è l’unico modo per raggiungere i <strong>risultati</strong>. Riuscire a introdurre questi cambiamenti è quello che incrementa il <strong>valore</strong> intangibile <strong>dell’organizzazione</strong>.</p><p>Non esiste un unico <strong>metodo</strong> per far rispettare queste <strong>regole</strong>, dipende da molti fattori: dai rapporti con le persone, dalle disponibilità dell’azienda, da un buon mix tra premi e sanzioni. Una buona idea ad esempio è costruire dei bonus legati al raggiungimento dei risultati, per cui: “No data, no bonus!” e questo spesso è un incentivo molto efficace. Se anche questo incentivo non funziona, probabilmente la <strong>risorsa</strong> non è adatta alla tua <strong>organizzazione</strong>.</p><p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Per approfondimenti (Antonella Pamploni Scarpa, 2003)</p><p><b>Vistra</b> è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.</p><p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento, <strong>guarda il video.</strong></p>								</div>
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		<title>La rappresentazione grafica dei processi: formalizzare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 09:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[formalizzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La valutazione dei rischi, è una tecnica di project management di uso corrente, che si è andata sviluppando da esperienze nordamericane nell’industria nucleare ed aerospaziale a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/la-rappresentazione-grafica-dei-processi-formalizzare/">La rappresentazione grafica dei processi: formalizzare</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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									<h4>L&#8217;importanza di formalizzare</h4><p>Accade di frequente durante l’implementazione di un SGQ di mettere in evidenza importanti fraintendimenti ed incongruenze. <strong>Quando due persone si confrontano a voce sulla descrizione di un processo è molto più facile che si trovino d’accordo</strong>.</p><p>Quando ci si trova di fronte a un diagramma relazionale redatto da un collega, un dipendente o un superiore, normalmente nascono sempre delle discussioni.</p><p>Questo è normale e, se gestito correttamente, è molto utile ed è di per sé un primo importante passo nel miglioramento del sistema. Se invece la descrizione di un processo o di un’attività, sottoposta all’approvazione del responsabile, trova un immediato consenso, <strong>è opportuno chiedersi se sia stata dedicata la necessaria attenzione alla valutazione del documento</strong>.</p><p>I <strong>principali vantaggi</strong> possono essere così riassunti:</p><ul><li><strong>Condividere:</strong> più efficacemente i processi e le loro relazioni.</li><li><strong>Organizzare:</strong> chi fa cosa, efficacia, coerenza.</li><li><strong>Strutturare:</strong> informazioni, riunire/ridistribuire compiti.</li><li><strong>Memorizzare:</strong> il know-how rimane nell’impresa.</li><li><strong>Formare:</strong> importante supporto per la formazione del personale.</li><li><strong>Apprendere:</strong> organizzazione, responsabilità, informazioni.</li><li><strong>Comprendere:</strong> più chiaro e meno “deformabile” di spiegazioni orali.</li><li><strong>Comunicare:</strong> linguaggio e forma condivisi e conosciuti.</li><li><strong>Normalizzare:</strong> metodi condivisi, tendenza a best practices.</li><li><strong>Valutare:</strong> efficacia di quanto formalizzato.</li><li><strong>Migliorare:</strong> modificare il formalizzato.</li><li><strong>Informatizzare:</strong> base per le specifiche di un gestionale.</li></ul><h4>Tipici ostacoli alla formalizzazione e possibili soluzioni</h4><p>Ci sono numerosi ostacoli che mettono a rischio il proseguimento del progetto ed è possibile trovare altrettanti accorgimenti per cercare di superarli (Tabella 1‑2).</p><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-6082 size-full" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/11/2_formalizzare_mappatura_dei_processi.jpg" alt="" width="561" height="617" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/11/2_formalizzare_mappatura_dei_processi.jpg 561w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/11/2_formalizzare_mappatura_dei_processi-273x300.jpg 273w" sizes="(max-width: 561px) 100vw, 561px" /></p><p>Nei precedenti articoli sono state fornite delle indicazioni generali che possono <strong>aiutare a migliorare l’efficacia di un progetto di descrizione dei processi</strong>. In ogni progetto tuttavia, caso per caso, devono essere prese in considerazioni le principali difficoltà elencate e intraprese le adeguate misure (in modo dinamico anche durante il progetto).</p><p>Nonostante tutti gli accorgimenti, le difficoltà si possono incontrare in ogni caso, trovandosi di fronte a documenti non pertinenti, illeggibili o talmente complessi e ingombranti da rendere difficile la ricerca delle informazioni necessarie. Il processo di affinamento della descrizione del processo spesso si prolunga più del dovuto, rischiando di innescare dinamiche dannose per il proseguimento del progetto.</p><p>Bisogna allora tenere in considerazione <strong>due concetti fondamentali</strong>:</p><ul><li><strong>un documento deve essere operativo, utilizzato e quindi vivo </strong>(chiaro, leggibile, semplice da comprendere e da utilizzare).</li><li><strong>l’ottimizzazione si ottiene attraverso l’utilizzo.</strong></li></ul><p><strong>Un documento alla sua prima edizione, non corretto dopo le prime settimane di utilizzo, dovrebbe far insospettire:</strong> probabilmente perché non viene affatto utilizzato.</p><p>Per quanto approfondita sia stata la fase di analisi iniziale, e accurata la fase di redazione, è quasi impossibile che si sia riusciti a descrivere perfettamente la versione ottimizzata del processo. Innanzitutto <strong>è molto probabile che il processo non fosse pienamente compreso, condiviso e ottimizzato prima della sua formalizzazione</strong>.</p><p>Ci si deve attendere dunque che da parte dei fruitori dei documenti prodotti pervengano tutta <strong>una serie di indicazioni ed integrazioni</strong>.</p><p>È un po’ come la versione “beta test” di un software: non è ancora perfetta ma la facciamo utilizzare a un determinato gruppo per velocizzare il processo di ottimizzazione.</p><p><strong>Tale meccanismo deve essere anzi favorito e incentivato</strong>, perché aumenta la motivazione, la condivisione e porta effettivi contributi al miglioramento dei processi. Ovviamente questo meccanismo <strong>va declinato caso per caso</strong>.</p><p>È molto probabile che se stiamo parlando di una sala operatoria ove è a rischio la vita di un paziente si dedicherà molta cura alla fase di progettazione di processo prima della sua validazione.</p><p>Ma, basta immaginare la stessa situazione in un ospedale da campo dietro le prime linee in un conflitto e i tempi in considerazione varieranno sensibilmente, anche se si applicano le stesse regole e logiche nella definizione dei processi.</p><p><b>Vistra</b> è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.</p><p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento, <strong>guarda il video.</strong></p>								</div>
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		<title>I passi del progetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 08:54:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La valutazione dei rischi, è una tecnica di project management di uso corrente, che si è andata sviluppando da esperienze nordamericane nell’industria nucleare ed aerospaziale a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/i-passi-del-progetto/">I passi del progetto</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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									<h4>Metodi oggettivi per individuare e valutare obiettivi e processi</h4><p>Per concentrarsi fin dall’inizio sui processi di maggiore interesse per l’organizzazione è necessario conoscere la <strong>strategia</strong>, la <strong>politica</strong> e egli <strong>obiettivi</strong> estrapolandoli dal Business Plan dell’azienda.</p><p>Non è nostra intenzione trattare nel dettaglio questo argomento, per il quale rimandiamo a testi specifici, ci basta ricordare che anche se molte volte un business plan dettagliato non è formalizzato ogni organizzazione ha una direzione con delle idee, con degli obiettivi da raggiungere e con dei valori guida nella persecuzione di tali obiettivi. L’individuazione di tali fattori avrà influenza su tutti i processi, la loro descrizione, il loro sistema di miglioramento.</p><p>La condivisione ai giusti livelli di obiettivi e valori consentirà una maggiore unità di intenti all’interno dell’organizzazione.</p><p>Per delimitare bene i confini e i limiti aziendali è conveniente mettere in evidenza il contesto per avere ben chiaro dove vogliamo che inizi e finisca il nostro sistema.</p><p>È utile infine sollecitare la direzione per definire i <strong>requisiti del sistema</strong>, le sue caratteristiche fondamentali, in modo da fornire delle linee guida per lo sviluppo di ogni sua parte (ad. Es. deve essere un sistema snello, focalizzato sui controlli, focalizzato sull’efficacia, e così via).</p><p>Il <strong>brainstorming</strong> è una tecnica di creatività di gruppo che può essere molto utile per individuare i processi all’interno di un’azienda.</p><p>In funzione delle dimensioni dell’organizzazione è utile coinvolgere i membri della direzione o parte di essa (il limite massimo di efficacia è di 8-10 persone).</p><p>In una seduta di brainstorming nessuna proposta deve venir censurata perché qualunque idea, anche non condivisa, potrebbe generare nuove idee da parte degli altri membri (fertilizzazione incrociata); non c’è spazio per criticare le proposte degli altri.</p><p>Per ottimizzare una seduta di brainstorming sono necessarie alcune regole:</p><ul style="list-style-type: square;"><li>Nominare un coordinatore del gruppo responsabile di gestire la seduta</li><li>Oggetto chiaro</li><li>Sospendere il giudizio</li><li>Andare a ruota libera</li><li>Incoraggiare, devono parlare tutti</li><li>Fertilizzazione incrociata</li><li>Ambiente rilassato, creativo</li><li>Tempo limite</li></ul><p>Durante il brainstorming un modo pratico per favorire l’individuazione dei i processi è quello di annotare le proposte su dei post-it e disporli su una parete. Quando saranno presenti un centinaio di post-it si inizierà a raggrupparli in macro-gruppi e si creerà una <strong>macrostruttura</strong>.</p><p>Una volta individuati e classificati i processi serviranno strumenti e metodi per poterli valutare in relazione agli obiettivi precedentemente individuati; uno di questi potrebbe essere la <strong>matrice di criticità dei processi</strong> (Figura 1‑9).</p><p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5995 size-full" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_3_i-passi-del-progetto.png" alt="" width="578" height="597" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_3_i-passi-del-progetto.png 578w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_3_i-passi-del-progetto-290x300.png 290w" sizes="(max-width: 578px) 100vw, 578px" /></p><p>L’importanza di questi strumenti è che consentono di ottenere una definizione “condivisa” ed approvata da tutti i partecipanti alla riunione.</p><p>Poiché le valutazioni dei processi si devono fare in relazione agli obiettivi aziendali è innanzitutto fondamentale definire una scala di importanza tra i diversi obiettivi. In una matrice (Figura 1‑7) che li riporta sia in ascissa che ordinata possono essere confrontati uno ad uno e va assegnato il voto 1 a quello più importante (zero altrimenti), poi vanno sommati i voti di ogni confronto e si ottiene un peso relativo dell’obiettivo.</p><p>Nella  matrice di criticità i processi vanno riportati righe nelle righe e gli obiettivi aziendali nelle colonne.  Per ogni obiettivo vanno riportati gli indici di peso precedentemente individuati. Anche per stabilire l’indice di peso degli obiettivi si possono utilizzare degli strumenti e metodi.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5993 size-full" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_2_passi-del-progetto.png" alt="" width="822" height="578" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_2_passi-del-progetto.png 822w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_2_passi-del-progetto-300x211.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/09/vistra_2_passi-del-progetto-768x540.png 768w" sizes="(max-width: 822px) 100vw, 822px" /></p><p>Ogni partecipante alla riunione esprime una propria valutazione di importanza per ogni processo in relazione ad ogni obiettivo. Tale valutazione deve essere fatta in modo indipendente e senza comunicarlo ai colleghi.</p><p>Il solo confronto delle valutazioni in sede di compilazione della matrice generale potrà evidenziare delle incongruenze nella percezione dell’importanza dei processi tra i membri del team di lavoro.</p><p>Successivamente sarà possibile mediante un algoritmo pesato trovare un indicatore di importanza di ogni singolo processo individuato e definire delle categorie diverse per priorità di implementazione.</p><p><b>Vistra</b> è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.</p><p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento, <strong>guarda il video.</strong></p>								</div>
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		<title>Un modello di processo e i passi per l’identificazione dei processi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 08:39:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Standard]]></category>
		<category><![CDATA[Controllo Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[indicatori]]></category>
		<category><![CDATA[modello di processo]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
		<category><![CDATA[Vistra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La valutazione dei rischi, è una tecnica di project management di uso corrente, che si è andata sviluppando da esperienze nordamericane nell’industria nucleare ed aerospaziale a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/un-modello-di-processo-e-i-passi-per-lidentificazione-dei-processi/">Un modello di processo e i passi per l’identificazione dei processi</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5765" class="elementor elementor-5765" data-elementor-post-type="post">
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									<p class="p1">Per individuare e descrivere un processo è utile fare riferimento ad un modello che ne descriva tutte le sue componenti (fig.1-2). Un processo potrà dirsi descritto in modo soddisfacente quando è stato individuato un <strong>responsabile</strong> di processo, un <strong>cliente</strong> e un <strong>fornitore</strong>.</p><p class="p1">Per ogni cliente e fornitore ci saranno degli <strong>output</strong> e degli <strong>input</strong> e per entrambi ci saranno dei <strong>requisiti</strong> da rispettare, poi gli input verranno trasformati in output grazie a <strong>persone</strong>, <strong>mezzi</strong>, <strong>procedure</strong> e <strong>standard</strong>.</p><p class="p1">Alla fine gli output verranno confrontati con i requisiti in uscita dal processo e controllati con l’aiuto di <strong>indicatori</strong>. Si potrà in questo modo implementare il ciclo di <strong>miglioramento</strong>.</p><p class="p1">Quando tutte queste caratteristiche saranno state definite, la descrizione del processo potrà dirsi soddisfacente.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5773 size-full" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura1ok.png" alt="" width="860" height="451" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura1ok.png 860w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura1ok-300x157.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura1ok-768x403.png 768w" sizes="(max-width: 860px) 100vw, 860px" /></p><h4>Ecco alcune riflessioni</h4><p>Possono essere utilizzati molteplici metodi d’identificazione dei processi. Uno dei più efficaci si potrebbe definire “<strong>top-down &amp; bottom-up</strong>”.  L’approccio top-down è sostanzialmente una fase di descrizione via via più dettagliata ed approfondita, dal generale al particolare. La fase bottom up è una fase di verifica e di controllo.</p><p>Individuare, descrivere ed ottimizzare i processi richiede notevoli risorse. È importante focalizzare gli sforzi sui processi più importanti per l’organizzazione. Il resto verrà sviluppato in seguito. Bisogna conoscere bene i confini dell’organizzazione per definire i processi interessati, conoscere gli obiettivi, le strategie ed i valori aziendali per poterli valutare. Nell’approccio top-down si parte dunque dal coinvolgimento dell’alta direzione.</p><p>Conviene partire dall’approccio top-down perché si parte da una visione più generale. Andando dal generale al particolare si riesce ad impostare il lavoro in modo più ordinato, organico, sistemico e strutturato.</p><p>Se si partisse con l’approccio bottom-up si inizierebbe l’analisi con tanti piccoli problemi e attività che dovrebbero essere messe in relazione le une con le altre incontrando notevoli difficoltà.</p><p>Nel Top-Down inizialmente si identificano i <strong>processi importanti</strong> all’interno dell’azienda, poi si cerca di capire come funzionano, come vanno sviluppati, chi sono i responsabili di processo e i sottoresponsabili, i sottoprocessi, le attività e infine si definiscono dettagliatamente tutte le fasi con il personale operativo.</p><p>Dopo aver definito tutti i processi nei dettagli si cercano le <strong>incongruenze</strong> che ci sono tra il modello prefigurato dai manager e la realtà e si risale con approccio Bottom-Up evidenziando e ridefinendo le relazioni ipotizzate (o auspicate) tra essi.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5769 size-full" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura2.png" alt="" width="817" height="475" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura2.png 817w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura2-300x174.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura2-768x447.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2020/08/Modello-di-processo_figura2-350x204.png 350w" sizes="(max-width: 817px) 100vw, 817px" /></p><h4>Standard ISO 9001: l&#8217;analisi del rischio</h4><p class="p1">Ogni cambiamento genera delle paure che possono ostacolare l’avanzamento del progetto, per questo il percorso da seguire deve essere il più chiaro possibile. La modellizzazione dei processi coinvolge diversi team di lavoro all’interno della stessa organizzazione e diversi elementi per ogni team.</p><p><strong>In un progetto di implementazione di un Sistema di Gestione </strong>(Qualità, Ambiente o Sicurezza sul Lavoro) <strong>è fondamentale che le “regole del gioco” siano chiare</strong>, bisogna favorire il coinvolgimento di tutti con una riunione iniziale,  nella quale si possa spiegare il percorso che sarà seguito.</p><p>All’inizio del progetto sarà quindi  necessario formare il personale coinvolto circa le regole, gli strumenti ed il linguaggio che saranno utilizzati. Solo così il lavoro di ciascuno sarà pienamente comprensibile ed utilizzabile da parte degli altri.</p><p><b>Vistra</b> è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.</p><p>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento, <strong>guarda il video <a href="https://youtu.be/a9C6JYvp4vQ">Modello di processo</a>.</strong></p>								</div>
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