Le difficoltà del recruiting internazionale in ambito QHSE

Operare come recruiter per progetti internazionali presenta molte complessità, una sfida difficile ma molto formativa.

Il fine ultimo al quale si tende è quello di riuscire a fare incontrare la domanda e l’offerta, ovvero i bisogni del cliente con l’offerta tecnico-economica-organizzativa di Vistra ma gli attori in gioco sono molti.

Gli attori in gioco nel recruiting: il cliente esterno, il cliente interno e il fornitore

Innanzitutto ci sono due clienti: il cliente esterno ed il cliente interno. Quello esterno è il cliente finale, con il quale è necessario dialogare per poter inquadrare bene la richiesta, quello interno è l’ufficio tecnico commerciale, che ha recepito i bisogni del cliente e ha studiato una proposta rispetto alla quale servono particolari elementi per la composizione di un team ad hoc per il progetto.

Infine c’è il personale tecnico che deve essere coinvolto nel progetto, in teoria un fornitore, ma definirlo tale è riduttivo: per costruire un rapporto di fiducia reciproca bisogna curare svariati aspetti.

Il processo da governare prevede molti passi e l’interazione con svariati soggetti, inclusi diversi colleghi per tutte le valutazioni del caso specifico.

Per completare il quadro di complessità dobbiamo considerare che l’interazione è con persone provenienti da tutto il mondo, con lingue e culture diverse, fusi orari diversi, stili di vita diversi, specializzazioni diverse con i quali bisogna interagire valutando aspetti di carattere tecnico specialistico, senza trascurare gli aspetti caratteriali.

Insomma è uno “sport” molto difficile, nel quale spesso bisogna giocare con qualche handicap.

Le informazioni essenziali da avere per il recruting internazionale

Partiamo innanzitutto dalle esigenze del cliente.

Le informazioni necessarie per una ricerca efficace sono quasi sempre incomplete. Attraverso l’esperienza, gli errori e i problemi affrontati in centinaia di progetti, Vistra ha messo a punto uno schedule con circa 35 punti essenziali che dovrebbero essere tutti concordati con il cliente per impostare correttamente un rapporto di servizio reso presso i cantieri internazionali.

I parametri da considerare sono dai più elementari come ad esempio il budget, il luogo del cantiere, l’obiettivo del servizio, (es.: ricoprire il ruolo di Safety Manager (link)), ma fatto anche di dettagli importanti perché poi le cose funzionino bene, come ad esempio il trasporto tra alloggio e cantiere, la disponibilità di servizi di lavanderia e altre facilities.

Nella realtà spesso ci si trova a operare senza molte informazioni essenziali:

  • Una chiara job description / scope of work;
  • Rotation cycle;
  • Data di partenza;
  • Durata del cantiere;
  • Accomodation.

Spesso il cliente non è in grado di fornire queste informazioni di base, ma serve una valutazione di profili idonei in tempi stretti.

Il mondo dei cantieri internazionali fortunatamente è un mondo di persone spesso straordinarie, innamorate del loro lavoro e del contributo che riescono a dare per la realizzazione di grandi opere in tutto il mondo. La soddisfazione che provano nel sapere di aver contribuito alla realizzazione di ponti, dighe, impianti, grattacieli li ripaga di molti sacrifici e disagi che devono sopportare, veri guerrieri del fare, detentori del sapere come si fa.

Però a tutto c’è un limite: lavorare all’estero spesso impone ritmi molto intensi in condizioni disagiate e poter contare su un riposo confortevole e rigenerante per affrontare le sfide quotidiane è fondamentale. Questo è difficile se non si conosce nemmeno la tipologia di accomodation prevista per il progetto.

Si sa, la congiuntura economica ha spinto molte organizzazioni Italiane ad affrontare la sfida dei progetti internazionali, e capita di frequente che manchino risorse, struttura, esperienza e questo si ripercuote sulla qualità delle richieste.

Questo è un primo handicap che spesso condiziona l’operatività del recruiter.

Le tempistiche e le modalità del recruiting internazionale

Bisogna saper iniziare una ricerca anche quando mancano alcune informazioni essenziali, proporre l’opportunità nel modo corretto, con la necessaria trasparenza e con un’attitudine collaborativa, che faccia da subito percepire che si gioca nella stessa squadra e che ci si prende cura fin dall’inizio dei membri del team. Beninteso, poi deve essere così: la fiducia si guadagna con i fatti!

Altro elemento critico è il tempo: quasi mai c’è una pianificazione sufficientemente lunga da consentire un lavoro nelle tempistiche ideali. Spesso si interviene solo quando l’assenza di una determinata figura diventa ostativa per il prosieguo del progetto, allora è necessario trovarlo “per ieri”.  Oppure capitano imprevisti, fa parte della vita: malattie, problemi familiari o personali, comportamenti non corretti. Sono molte le situazioni che impongono di agire in tempi molto ristretti. Under pressure!

Poi subentrano tutte le difficoltà connesse alla lingua, alla cultura: già alle volte è difficile capirsi quando si parla la stessa lingua, figuriamoci in questi contesti. Spesso è necessario pianificare attentamente l’organizzazione del proprio tempo perché le persone con cui si ha a che fare possono trovarsi dalla parte opposta del mondo ed è necessario conciliare le esigenze orarie di clienti e partner ad esempio per dei colloqui o dei meeting online.

La ricerca dei profili può essere molto diversa e bisogna avere diversi strumenti a disposizione. Pensare che l’accesso alle più comuni piattaforme professionali sia risolutivo è sbagliato. Serve molto di più.

A seconda dell’area di riferimento a un annuncio possono rispondere migliaia di persone in 3 giorni, e il lavoro di analisi dei CV è immenso. In altre zone puoi raccogliere due profili in due mesi. Bisogna saper comunicare correttamente il messaggio di ricerca, affinché possa già operare una prima scrematura. Sono necessari canali alternativi, spesso costruiti attraverso una rete di relazioni professionali che solo gli anni di esperienza e presenza sul mercato possono dare.

Un elemento dal quale non si può prescindere è poi la preparazione tecnica. Per questo il recruiter si avvale di colleghi tecnici esperti, con i quali si deve coordinare per una seconda scrematura. Ma questo è un elemento necessario ma non sufficiente.

L’affidabilità della risorsa è un punto importantissimo, tanto quanto la sua attitudine. Una persona può essere preparatissima dal punto di vista tecnico, ma se poi ti abbandona alla prima occasione o ha un atteggiamento troppo rigido o non adatto al lavoro in team possono nascere situazioni spiacevoli.

Per questo in Vistra il recruiter può contare sul supporto dell’Academy, che offre un servizio di profilazione dei candidati dei team e che, soprattutto, li supporta durante tutto il progetto ed anche oltre.

L’importanza della fiducia (attraverso i fatti)

Chi entra a far parte del team Vistra è un partner che può contare sempre sulla squadra, anche oltre il singolo progetto.

Tuttavia questo aspetto va fatto conoscere, la fiducia del team si conquista nel tempo, con i fatti e per questo ci vuole tempo. Sono molte infatti le esperienze negative che si possono vivere in questi contesti, talvolta anche con importanti multinazionali che all’apparenza sembrano molto strutturate, ma che in realtà spesso hanno perso la relazione con i singoli per una crescita dimensionale che non è stata accompagnata da una adeguata evoluzione organizzativa.

Oltre agli aspetti considerati ci sono poi tutte le evidenti questioni di riservatezza e tutela che devono essere adeguatamente gestite. Si sa, business is business, e purtroppo è necessario tutelarsi rispetto comportamenti scorretti sia lato cliente che lato partner.

Nel tempo un lavoro efficace ed onesto riesce a costruire delle relazioni di fiducia sia con i clienti che con i membri del team. E in tutto questo il lavoro del recruiter ricopre un ruolo fondamentale.

Vistra è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video.

Federico Olivo
Autore: Federico Olivo
Laureato in ingegneria Gestionale, ha maturato la sua esperienza per la qualità nel settore militare. Tra i fondatori di Vistra nel 2000 è oggi Presidente della società. In oltre 20 anni di operatività nel settore della Qualità ha lavorato in Italia ed all’estero per aziende di ogni dimensione ed in molteplici settori. Con una grande esperienza nella mappatura dei processi tiene lezioni in Master e corsi universitari, co-autore del libro “la guida del sole 24 ore alla Qualità” edito dal Sole24ore.

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