I quattro passi del QHSE internazionale

Alla luce dell’esperienza maturata potremmo sintetizzare per il caso più complesso, ovvero quello di un cantiere all’estero, alcuni passi fondamentali da non trascurare:

1. Analisi legislativa e normativa comparata, analisi dei requisiti contrattuali

È necessario conoscere i requisiti di progetto per stimare i costi del QHSE e la capacità tecnico/organizzativa in modo corretto. È comunque un buon investimento scoprire di non essere in grado e rinunciare, piuttosto che imbarcarsi in un progetto che potrebbe rivlearsi una fonte di costi e di problemi, arrivando anche a compromettere la continuità aziendale.

2. Predisposizione dei documenti a supporto del contratto/gara

Per definire correttamente il valore della propria offerta è necessario investire nella progettazione che può rappresentare una percentuale importante dei costi dell’intero progetto a seconda della complessità dello stesso. Sarebbe un peccato perdere la gara per la mancanza di un adeguato HSE Plan o presentare un Quality plan troppo impegnativo.

3. Sviluppo del sistema di gestione progetto

Vinta la gara/contratto è necessario implementare correttamente quanto enunciato nel Piani Qualità, Ambiente e Sicurezza. La definizione delle procedure, dei method statement, dei piani di controllo possono avere un forte impatto economico sull’andamento del progetto e devono essere predisposti in modo adeguato. Prepararli in modo professionale è un asset strategico e va seguito da un adeguato piano formativo.

4. Assistenza operativa QHSE on field

Per una corretta gestione dell’operatività e dei controlli qualità, ambiente e sicurezza durante il progetto, può essere utile integrare nel proprio team un team di professionisti della Sicurezza, della Qualità o dell’Ambiente a livello internazionale. Affidarsi a dei professionisti consente di potersi concentrare sulle operations mantenendo la serenità di agire nel rispetto dei requisiti legali e contrattuali, nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente.

Quanto detto, si badi bene, non si presenta solo per la grande azienda che deve costruire un ponte, un’autostrada o una ferrovia, o per la grande industria che deve realizzare un impianto siderurgico, dell’Oil&Gas, o semplicemente nel settore dell’automazione industriale.

Anche un’azienda che semplicemente ha delle sedi produttive in altri paesi con del personale della sede italiana, che si sposta spesso tra le varie sedi, deve gestire queste tematiche. Oppure un’azienda che ha molti punti vendita sparsi nel globo con una responsabilità diretta, si pensi alle catene del settore fashion o food. Ma anche, infine, un’azienda che ha semplicemente molti tecnici o commerciali che girano il mondo per la presentazione, l’installazione o la vendita degli articoli prodotti.

I requisiti QHSE non sono più dei punti minori nella fornitura internazionale, ma possono rappresentare dei veri GO/NO-GO per le aziende italiane. La municipalità di Abu Dhabi ad esempio, negli UAE, ha stabilito l’implementazione di sistemi di gestione HSE con dei report quadrimestrali obbligatori, senza i quali la licenza può essere sospesa o ritirata. Quando si è impegnati nei progetti finanziati dalle banche internazionali di sviluppo come IFC o EBRD, il mancato rispetto dei requisiti può comportare la sospensione o la revoca dei finanziamenti.

I requisiti QHSE non si possono trascurare insomma, vanno considerati fin dall’inizio e devono concorrere alla quantificazione dei costi complessivi e quindi del prezzo del proprio prodotto/servizio.

Per concludere accenniamo solo a due altri argomenti che svilupperemo in un successivo articolo: Security e Sostenibilità.

Abbiamo appena nominato le banche di sviluppo. Ebbene di solito, quando si viene coinvolti in progetti finanziati da questi enti, i requisiti sono molto più elevati. Il QHSE va sotto il cappello generale della sostenibilità del progetto, per cui entrano in gioco anche ulteriori aspetti da considerare, di carattere generale come l’analisi di sostenibilità, o particolare come il recruitment plan. Infine la Security, un aspetto che ormai il datore di lavoro non può esimersi dal trattare con la massima attenzione nel rispetto della vita dei proprio collaboratori e nella tutela delle responsabilità e della continuità aziendale.

 

Vistra è in grado di supportare le aziende nel loro processo di internazionalizzazione, in ciascuno dei quattro passi.

Aiutiamo le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.

Se vuoi saperne di più e approfondire l’argomento, guarda il video.

Autore: Federico Olivo
Laureato in ingegneria Gestionale, ha maturato la sua esperienza per la qualità nel settore militare. Tra i fondatori di Vistra nel 2000 è oggi Presidente della società. In oltre 20 anni di operatività nel settore della Qualità ha lavorato in Italia ed all’estero per aziende di ogni dimensione ed in molteplici settori. Con una grande esperienza nella mappatura dei processi tiene lezioni in Master e corsi universitari, co-autore del libro “la guida del sole 24 ore alla Qualità” edito dal Sole24ore.

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