L’impatto delle differenze culturali per un recruiter internazionale in ambito QHSE

Come ben sai, talvolta è difficile riuscire a capirsi anche tra persone che parlano la stessa lingua e condividono la medesima cultura, formate in un contesto comune o sostanzialmente simile. Quando è necessario individuare e qualificare un partner di un Paese diverso dal tuo per l’erogazione dei servizi QHSE le cose possono complicarsi…molto.

I problemi del recruiting nel QHSE internazionale

Innanzitutto si sta parlando di aspetti tecnici, che potrebbero di per sé avere delle caratteristiche diverse nel Paese di riferimento. Per questo è necessario avere un approfondimento tecnico normativo per comprendere almeno le basi del sistema di riferimento.

Se ti muovi nel contesto europeo può essere già più facile comprendere le similitudini tra un “Preventer” Francese ed il nostro “RSPP”, oppure il compito di un BAS-P, BAS-U in Svezia. Ma quando hai a che fare con i Paesi extra UE le cose si fanno più complesse. Al di la dei ruoli e delle qualifiche, cambiano anche le relazioni con le autorità locali, la sensibilità locale sulle tematiche QHSE, le prassi e le tempistiche tipiche.

Ecco, immagina di dover trattare di questi argomenti in una lingua che non è la tua e nemmeno quella del tuo interlocutore. Immagina che la gestualità della persona sia diversa dalla tua, che abbia diversi significati, talvolta opposti. Immagina che ci sia una base culturale diversa per cui ci possa essere una diversa percezione del concetto del tempo oppure che il tuo interlocutore possa non dare una risposta chiara alle tue domande.

Sembra impossibile ma sono situazioni all’ordine del giorno per il recruiting officer Vistra.

Nonostante una ottima preparazione dei membri dell’ufficio recruiting in varie lingue, spesso capita di parlare con interlocutori che hanno una conoscenza media o bassa delle lingue più usate nei progetti internazionali (Inglese/francese), oppure con un accento a cui non si è abituati. Mentre fai la tua videointervista potresti essere portato completamente fuori strada dall’annuire di un partner greco, che in realtà ti sta dicendo di no, mentre tu interpreti il suo annuire come un . Potresti essere disorientato da un professionista indiano che ti sembra dubbioso mentre gli descrivi le condizioni del progetto, mentre invece il suo ciondolare del capo indica assenso.

Quando parli con un giapponese o, in generale, con persone di molti Paesi orientali, difficilmente ti diranno che non hanno capito o ti diranno di no in modo non esplicito (per loro sarebbe una mancanza di rispetto), anche se in realtà non è così. Il concetto di puntualità per un tedesco o per un medio orientale possono essere molto diversi orientandosi spesso rispettivamente verso una concezione lineare o circolare del tempo.

Per dialogare in modo efficacemente devi tener conto di svariati elementi che impattano in modo importante dunque:

  • Cultura in generale;
  • Religione;
  • Cultura HSE (alta o bassa);
  • Location di destinazione Isolate e/o difficili (giungla, deserti ecc.);
  • Cultura della negoziazione;
  • Disponibilità e numero candidati in base alla location delle ricerche;
  • Leggi e normative di riferimento.

Per poterlo fare in modo efficace vanno considerati i seguenti svariati ambiti di intervento:

  • Conoscenza culturale del Paese di riferimento e modalità di rintracciare attraverso la rete informazioni significative rilevanti;
  • Modalità di gestione del feedback nel paese di riferimento attraverso esperienze dirette o indirette utilizzando al meglio il network;
  • Analisi delle caratteristiche caratteriali utilizzando strumenti di analisi comportamentali (es. Metaprogrammi) rispetto alle abitudini, alle tendenze culturali e del territorio;
  • Costruire un questionario con un kit di focus questions in linea con domande dirette, indirette, di specificazione, polari che tengano conto dei potenziali automatismi di risposta sulla base della conoscenza della cultura del territorio;
  • Cultura QHSE del territorio di riferimento;
  • Contrattualistica internazionale che tenga in considerazione il framework di riferimento (es.: civil law, common law, legge islamica).

L’importanza di un team per il recruiting internazionale

Non è possibile concentrare in un unico riferimento tutte le competenze necessarie per gestire tutti questi aspetti, è necessario costruire un team multidisciplinare.

Nel processo di recruiting Vistra sono coinvolti quindi sia i recruiter, che sono impegnati nella fase di scouting, di primo filtro delle potenziali partnership, di dialogo, relazione e negoziazione, di mantenimento e cura delle relazioni; ma anche dei tecnici specialisti per le discipline di riferimento ed anche dei coach per la valutazione degli aspetti relazionali e delle soft skills necessarie per garantire un apporto a valore aggiunto nel progetto di riferimento e per una interazione sinergica con il resto del team.

Un valido aiuto può derivare anche dalla messa a punto di adeguati strumenti ICT per efficientare i processi, attraverso soluzioni da sviluppare ad hoc o da acquisire sul mercato. Anche l’aspetto della formalizzazione contrattuale deve coinvolgere professionisti con esperienza internazionale per una gestione efficace. Il quadro poi deve essere ampliato ulteriormente per approfondire aspetti logistici, di travel security, aspetti assicurativi, finanziari e di transazioni bancarie internazionali.

Non si tratta solo di coinvolgere diverse figure in modo sequenziale ma anche di unire le competenze per costruire dei processi efficaci ed efficienti, per mettere a punto gli strumenti adatti ad ogni singolo ruolo che agisce nel processo di recruitment. È necessario quindi prevedere un investimento di risorse per cui i diversi specialisti possano mettere a fattor comune le rispettive competenze per creare processi, questionari e algoritmi che consentano una risposta efficiente ed efficace alle esigenze dei clienti sui vari progetti.

Affidati a dei professionisti per il recruiting internazionale

Il processo di recruiting internazionale è molto complesso e le skills necessarie per una gestione efficace sono di difficile reperibilità. La costruzione di un team efficace ed adatto al progetto di riferimento non è un aspetto semplice e può impattare pesantemente sul successo del progetto.

Le differenze culturali impattano trasversalmente tutte le tematiche cui abbiamo fatto cenno in questo breve articolo.

Quando ti rivolgi a Vistra per chiedere un supporto nel QHSE internazionale, sai di poter contare su una realtà strutturata che cura tutti questi aspetti, e che ha dovuto affrontare molteplici difficoltà in centinaia di progetti nel corso degli anni, innescando un miglioramento continuo che crea il reale valore aggiunto per il progetto del cliente.

Il team QHSE può rappresentare una piccola parte dell’ingranaggio ma deve funzionare bene per garantire un avanzamento efficace ed efficiente del progetto.

Quando lo scegli è meglio rivolgersi a degli specialisti.

Vistra è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video.

Federico Olivo
Autore: Federico Olivo
Laureato in ingegneria Gestionale, ha maturato la sua esperienza per la qualità nel settore militare. Tra i fondatori di Vistra nel 2000 è oggi Presidente della società. In oltre 20 anni di operatività nel settore della Qualità ha lavorato in Italia ed all’estero per aziende di ogni dimensione ed in molteplici settori. Con una grande esperienza nella mappatura dei processi tiene lezioni in Master e corsi universitari, co-autore del libro “la guida del sole 24 ore alla Qualità” edito dal Sole24ore.

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