Quali sono le differenze tra Safety e Security?

Possiamo dire con chiarezza che safety e security sono due facce della stessa medaglia. Per anni la dicotomia tra safety e security ha diviso gli addetti ai lavori e giuslavoristi ritenendo che il Testo Unico in materia di Sicurezza sul Lavoro (TUSL) si concentri prettamente su aspetti di safety piuttosto che nell’ambito della security, applicando una distinzione di fatto tra le due realtà, che, alla base, risultano differenti per definizione. Questo approccio non può trovarci concordi in quanto l’Art. 28 comma 1 del D.lgs 81/08 inerente l’Oggetto della valutazione dei rischi, gli artt. 36-37 riguardanti l’informazione e la formazione dei lavoratori, fanno riferimento esplicito a tutte le fattispecie di rischio a cui gli stessi possono essere soggetti, inserendo automaticamente in toto anche gli aspetti concernenti la security; ne deriva quindi che tutti gli aspetti critici della security debbano essere considerati unitamente alla safety.

La sentenza del GUP

La parola fine a questo dibattito viene posta in essere definitivamente dalla sentenza riguardante i vertici di un’azienda italiana, per la quale lavoravano i quattro tecnici sequestrati nel 2015 in Libia e due dei quali barbaramente uccisi. Tra i vari capi di imputazione, il giudice ha disposto anche una sanzione pecuniaria alla società legata alla legge 231/01 in tema di responsabilità degli enti per aver omesso di predisporre il Documento di Valutazione dei Rischi relativo all’attività  dei suoi lavoratori svolta all’estero. «Il rapimento – secondo il PM responsabile dell’indagine della procura di Roma – poteva essere evitato se la società avesse attuato le misure di sicurezza previste per chi lavora in quell’area. Per questo i manager sono stati condannati per il reato di “cooperazione colposa nel delitto doloso”. La sentenza del GUP rappresenta la prima condanna, in Italia, per un’azienda che non ha saputo garantire la sicurezza dei propri dipendenti». Diventa quindi di fondamentale importanza chiarire che il datore di lavoro ha l’obbligo non delegabile di tutelare la sicurezza dei propri lavoratori ovunque essi operino e non viene fatta distinzione alcuna tra safety e security. La distinzione, quindi, tra le due fattispecie non si ha su base Normativa o sul campo delle Responsabilità, ma si ha bensì nel merito, pur essendo entrambe legate in modo indissolubile. 

Safety vs Security

Nello specifico, la safety pone quale obiettivo la tutela dei lavoratori per tutte le fattispecie di rischio che possono minacciare la salute degli stessi quali virus o malattie oppure la possibilità concreta che si verifichino degli incidenti derivanti dallo svolgimento della propria mansione lavorativa, quali ad esempio cadute dall’alto, infortuni derivanti da rischi meccanici, dall’esposizione a sostanze chimiche pericolose, elettrocuzione, scivolamenti, cadute a livello; in definitiva tutti quei rischi che possono minacciare la salute dei lavoratori. 

La security, diversamente, ha un approccio alla tematica globale, in quanto tratta ad esempio rischi derivanti da attività criminose quali furti, rapine, rapimenti, aggressioni e i cosiddetti situational crime, oppure rischi di natura geopolitica quali tumulti sociali nell’area di riferimento dei lavoratori, il terrorismo internazionale che molte volte ha colpito strutture ricettive, ristoranti, metropolitane, le code al check-in in aeroporto, tutti siti di forte esposizione per i lavoratori, indipendentemente dall’area geografica in cui si trovino a dover operare.

Possiamo ritenere quindi che ci sia un raccordo indissolubile tra safety e security, che, con un approccio olistico, ci riporta a un concetto di sicurezza a tutto tondo, che ci impone una visione collettiva, complessiva e predittiva delle minacce. L’obiettivo finale è di rendere le organizzazioni meno vulnerabili e orientate a soluzioni preventive, che contemplino un allineamento strategico alla sicurezza per tutte le attività, condizione necessaria per la continuità operativa delle aziende in un mercato globale che ha visto cambiare il mondo, le aziende stesse e di conseguenza anche il concetto di sicurezza.

Vistra è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video.

Autore: Lior Kneazir
Diplomato all'Israeli College for Security and Investigation di Petah Tiqwa (Israele). Dal 2012 Fondatore di Omega Consulting Group srl e CEO di Volvox srl, struttura internazionale specializzata nello sviluppo e nella pianificazione di efficaci soluzioni di sicurezza per aziende di qualsivoglia settore merceologico e infrastrutture con alta criticità.

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