La sorveglianza in cantiere in COVID Era

Quanto è accaduto in quest’ultimo anno non ha davvero precedenti nell’era moderna. La pandemia che ci ha colpiti ha avuto un forte impatto su molteplici settori. Senza dubbio un impatto pesantissimo sulla mobilità a tutti i livelli, in particolare a livello internazionale.

Questo aspetto influenza diversi settori, ma ha costretto a rivedere in tempi rapidissimi l’operatività delle molte aziende italiane impegnate all’estero, sia che si parli di realtà multi sito, con impianti e sedi in altri Paesi, sia che si tratti di cantieristica.

Vistra ha probabilmente un punto di vista privilegiato in quanto la nostra attività di consulenza, servizi e formazione in materia di QHSE internazionale ci ha portato sempre di più nel corso degli anni a ragionare a livello globale.  Il nostro playground non è il FVG o il vicino Veneto ma l’Italia, l’Europa, il mondo intero.

E’ chiaro che una epidemia come quella scatenata dal COVID-19, diffusasi velocemente ed in maniera così drammatica, ha creato un impatto molto significativo in primis sulle attività dei nostri clienti e subito a cascata anche sulla nostra organizzazione.

All’improvviso sono iniziate le restrizioni, i Paesi si sono chiusi, i voli sospesi. I cantieri, gli stabilimenti produttivi, gli impianti di qualsiasi tipo hanno rallentato, alcuni si sono fermati per poi ripartire; tutti hanno dovuto fare i conti con un quadro mutato.

Nessuno era pronto ad uno scenario del genere perché si pensava che pandemie a livello globale potessero verificarsi solo in quei film che immaginano un futuro distopico.

In un mondo nel quale la mobilità delle persone era pressoché senza limiti, tutto è drasticamente cambiato.

La pandemia come opportunità per cambiare il punto di vista

Fatta questa premessa, si comprende come le aziende che lavorano a livello globale abbiamo dovuto affrontare il tema della disponibilità in loco di personale qualificato per portare avanti progetti, produzioni, cantieri, impianti, business in generale.

La reazione iniziale di molti è stata forse condizionata dalla speranza che si trattasse di qualcosa di passeggero, che potesse esaurirsi nell’arco di qualche settimana. L’effetto da marzo 2020 fino ad aprile inoltrato è stato uno stop totale di quasi tutti i progetti e un rallentamento di molti.

In questa occasione è diventato noto a molti il significato della clausola “causa di forza maggiore”.

Noi di Vistra abbiamo dovuto comprendere ed assimilare velocemente questo cambiamento e muoverci di conseguenza per continuare a dare supporto ai nostri clienti in giro per l’Italia ed il mondo.

La nostra reazione è stata molto veloce, abbiamo provato a cambiare il punto di vista e ci siamo impegnati immediatamente per capire quali fossero le opportunità che potevano nascere in questa situazione.

Quando parliamo di opportunità non va inteso in senso negativo, ovvero di “approfittare della pandemia”, quanto di capire quali spazi e quali nuove necessità potessero emergere a fronte di un cambiamento improvviso e forzato, inesorabile.

L’associazione tra “problema legato alla salute” e la consulenza, formazione e servizi in ambito sicurezza sul lavoro non è affatto lineare. Da questo punto di vista sono state numerose le richieste di supporto da parte dei clienti, ma spesso incluse nell’ordinaria assistenza. Solo in rari casi ci sono stati degli incrementi legati all’implementazione specifica di protocolli o interventi formativi.

L’incremento da questo punto di vista equivale a 3-5% del calo di fatturato per le attività interrotte o rimandate. Per cui sfatiamo questo falso mito.

Concentriamoci piuttosto sull’opportunità fornita dalla necessità di sopperire a necessità in ambito QHSE senza la possibilità di spostamenti soprattutto a livello internazionale.

L’ufficio recruiting di Vistra come punto di forza

Viene immediato pensare alle tecnologie digitali e questo in parte è vero: FAD e audit in remoto, videoconferenze sono diventati di uso quotidiano, ma il più grande supporto è arrivato per noi e per i nostri clienti dal lato organizzativo, dal valore del network costruito in tanti anni di attività internazionale.

In attesa di tecnologie già presenti (come ad esempio i droni) ma con ostacoli di natura tecnica ed economica, si è rivelato prezioso il network mondiale di consulenti, manager e supervisor QHSE locali da impiegare per progetti nei rispettivi Paesi.

Un punto di forza della nostra struttura è l’ufficio recruiting: un dipartimento di selezione, qualifica e training specializzato nel QHSE nazionale ed internazionale, che è impegnato quotidianamente nell’individuazione di partner e profili specializzati e che in periodo di COVID-19 ha lavorato ancora più assiduamente. L’attività più intensa è stata ed è quella di sostituire, a livello mondiale, personale italiano o europeo con tecnici QHSE locali con l’adeguato bagaglio di competenze tecniche e soft skills.

A tal riguardo è stato senza dubbio importante il ruolo svolto dalla nostra Academy Fighting For Safety che ha dato supporto sia nella fase di selezione che di training che in quella di gestione della reportistica e del feedback; solo così siamo riusciti ad allineare velocemente i nuovi tecnici alle richieste ed alle procedure dei clienti e contemporaneamente a farli sentire parte di un team.

Anche se sembra un paradosso, l’avvento della pandemia, che ha bloccato il mondo ed ha cristallizzato gli spostamenti, ha spinto VISTRA ancora di più nella direzione di un business globalizzato. Il nostro team di consulenti e manager QHSE italiani resta sempre il nostro “zoccolo duro” sia ovviamente in tutto il territorio italiano che nel mondo, ma ora più di prima, la famiglia Vistra si è allargata e si sta arricchendo con professionalità provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo.

La relazione con i partner internazionali è migliorata, contrariamente a quanto si possa immaginare, spinta dal più importante utilizzo e dalla familiarizzazione con le tecnologie per l’interazione a distanza.

A fronte di un importante limitazione agli spostamenti a livello globale, la possibilità di essere vicini ai nostri partner con i coach dell’Academy è risultata più naturale ed è risultata fondamentale per assistere le risorse impegnate sul campo nell’affrontare i problemi legati alla nuova normalità.

Nel complesso dunque l’insieme di risposte che abbiamo trovato e che abbiamo visto applicare dai nostri clienti per quanto riguarda la sorveglianza QHSE in cantiere non è riducibile o risolvibile a un mero utilizzo di tecnologie innovative, l’aspetto organizzativo e di adattamento dei processi è forse ancora più importante per una risposta efficace ai cambiamenti repentini cui siamo stati forzati.

Per quanto ci riguarda continueremo a muoverci in questa direzione perché crediamo che questo approccio possa essere vincente e soprattutto sostenibile anche in tempi in cui la pandemia da COVID-19 sarà solo un brutto ricordo.

Vistra è in grado di supportare le aziende italiane in tutto il mondo per le problematiche di Qualità, Sicurezza sul Lavoro ed Ambiente.

Se vuoi approfondire l’argomento, guarda il video.

Andrea Martini
Autore: Andrea Martini
Andrea Martini, laureato in ingegneria per l'ambiente e il territorio, ha maturato la sua esperienza nel campo dell'ambiente e della sicurezza sul lavoro prima in ambito accademico e poi nel settore petrolchimico. E’ oggi amministratore delegato di Vistra SRL e responsabile commerciale e delle operations. Esperto di QHSE internazionale è stato speaker in diversi eventi a livello nazionale ed internazionale ed è co-autore del libro “La Guida del Sole 24 Ore alla Qualità”, edito dal Il Sole24 Ore.

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