L’importanza delle competenze relazionali nella gestione della Security

Per chiunque si interfacci, anche solo per la prima volta al mondo della security, risulta lampante quanto le cosiddette “Soft skills”, siano un valore aggiunto molto importante per il profilo di un security manager, in quanto decisive nel cogliere sfumature e dettagli importanti nello svolgimento delle proprie funzioni, cosa mai banale per chi esercita tale professione.

Con l’espressione “soft skills” facciamo riferimento infatti ad abilità cognitive, comportamentali e interpersonali che non sono specifiche dell’expertise tecnica di una professione, ma sono ugualmente importanti affinché i processi lavorativi possano svolgersi in sicurezza.

Ovviamente esse devono intendersi non come sostitutive, ma come complementari rispetto alle competenze di carattere tecnico, questo senza alcuna ombra di dubbio.

Le soft skill sono molto ampie: oltre alla capacità di comunicazione e ascolto, oggi è fondamentale la capacità di adattarsi e guidare il cambiamento dell’azienda.

Competenze relazionali per le aziende

In un’epoca come quella odierna, in cui gli scenari in materia di security cambiano molto velocemente, le Aziende necessitano di risorse professionali all’altezza delle situazioni più disparate, comprendendo e sperimentando in prima persona l’importanza delle soft skills per mantenere vivo il lato umano delle relazioni, a tutti i livelli: dal basic, alla gestione delle relazioni in caso di emergenza.

Possiamo quindi racchiuderle nella consapevolezza situazionale, ovvero la capacità di raccogliere le informazioni e di interpretarle correttamente anticipando i possibili scenari futuri.

Nel decision-making quindi la capacità di definire correttamente le problematiche considerando le diverse opzioni per la loro risoluzione (selezionando le più efficaci implementandole), nella  comunicazione, che si sostanzia nella capacità di inviare, scambiare e ricevere informazioni chiare e concise (identificando e rimuovendo i possibili ostacoli al processo comunicativo), nel lavoro di squadra quindi la capacità di supportare i collaboratori, mitigando i possibili conflitti, nella  leadership ovvero l’utilizzo ottimale dell’autorità con autorevolezza, quale capacità di pianificazione e definizione delle priorità operative (gestione dei carichi di lavoro e delle risorse),  nella gestione dello stress ovvero la capacità di identificare correttamente gli eventuali sintomi derivati da fattori stressogeni, riconoscendone gli effetti ed implementando le strategie di coping più efficaci; infine, nella capacità di fronteggiare la fatica, ovvero la capacità di identificare i sintomi di affaticamento mettendo in atto strategie di coping.

È importante sottolineare quanto la tecnologia abbia influito negli ultimi anni per la crescita del mondo “security”, ad ogni modo è altrettanto opportuno ricordare che il mondo della security è fortemente orientato alle risorse umane.

Le soft skill sono quindi caratteristiche fondamentali al giorno d’oggi, in quanto consentono ad un team di essere davvero competitivo e coeso, utilissime per potenziare l’operatività del security team anche in situazioni che comportano un alto fattore stressogeno.

Le competenze sopraelencate risultano strategiche in quanto hanno la capacità di aumentare esponenzialmente le probabilità che non si verifichino situazioni critiche per l’operatività aziendale, abbassando in modo sostanziale la probabilità di eventi avversi per il team di security.

Concluderei dicendo che le soft skills sono caratteristiche “innate” della personalità di ognuno di noi, come le qualità e gli atteggiamenti individuali, le abilità sociali, comunicative e gestionali; sono sicuramente complementari alle hard skills, ovvero le capacità tecniche e di amministrazione relative a una professione.

Sta di fatto che a parità di expertise tecnica, le qualità personali possono fare una bella differenza, non solo conferendo valore aggiunto al nostro lavoro, ma anche migliorando la nostra sicurezza.

La capacità di mantenere il sangue freddo di fronte a una crisi, la sensibilità nel percepire un rischio e la rapidità nell’arginarlo, l’abilità nel lavorare costruttivamente in squadra, gestendo con attenzione il fattore stressogeno, tutte caratteristiche necessarie per un professionista della security.

 

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Autore: Federico Olivo
Laureato in ingegneria Gestionale, ha maturato la sua esperienza per la qualità nel settore militare. Tra i fondatori di Vistra nel 2000 è oggi Presidente della società. In oltre 20 anni di operatività nel settore della Qualità ha lavorato in Italia ed all’estero per aziende di ogni dimensione ed in molteplici settori. Con una grande esperienza nella mappatura dei processi tiene lezioni in Master e corsi universitari, co-autore del libro “la guida del sole 24 ore alla Qualità” edito dal Sole24ore.

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