Per quando? … Per Ieri! QHSE internazionale.

Per trattare la tematica del QHSE internazionale potremmo attingere a piene mani dall’analisi dei sistemi complessi. La complessità, in effetti, è uno degli elementi che caratterizzano l’approccio ai progetti internazionali.

L’esperienza ultradecennale nel settore del QHSE internazionale mi suggerisce tuttavia anche altre riflessioni: la relativa “giovinezza” di questa tipologia di servizi.

In base all’esperienza di questi anni nel settore posso confermare che gli interventi in ambito QHSE internazionale sono caratterizzati più frequentemente da richieste con urgenza rispetto ad altri servizi. Ma questo a cosa è dovuto?

I fattori sono certamente diversi e la complessità ha un certo influsso, ma il primo fattore che mi viene in mente è innanzitutto la consapevolezza.

Come abbiamo avuto già modo di sottolineare in precedenti articoli, l’offerta di servizi in questo ambito è relativamente giovane.

Vistra è una delle prime e poche realtà nel nostro paese ad essersi specializzata nel supporto internazionale per le tematiche di qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro.

La progettualità QHSE a livello internazionale ha seguito un certo percorso negli ultimi decenni e ha preso a riferimento per molti versi gli standard del mondo anglosassone. L’approccio alla progettualità si è poi rafforzato con l’affermarsi degli standard ISO 9001; ISO 45001 ed ISO 14001, nonché molteplici altri standard specialistici di settore.

L’approccio richiesto è divenuto via via più complesso richiedendo standard elevati, competenza e struttura per essere affrontato con la necessaria professionalità.

Tutti all’estero

Le imprese italiane hanno subito una nuove forte spinta all’estero negli anni tra il 2010 ed il 2015, anni per cui una combinazione tra la situazione internazionale e la crisi interna del settore dell’edilizia ha generato la necessità di spingersi fuori dai confini nazionali per ricercare nuove opportunità di mercato.

Ecco che, per molte organizzazioni del nostro paese, si è trattato di un passo “forzato” e non accompagnato da un’adeguata preparazione della struttura organizzativa. Sicuramente la competenza ed il prodotto, nella maggior parte dei casi, ci sono, ma mancano delle competenze al contorno che, per gli standard internazionali, possono rivelarsi aspetti critici in un progetto.

Oggi la maggior parte dei progetti importanti a livello internazionale sono supportati dalle banche di sviluppo, come EBRD o IFC, che hanno degli standard molto elevati, non solo per quanto riguarda il mondo HSE, ma riguardo alla “sostenibilità” in generale.

La qualità merita un discorso a parte, perchè molto spesso è più di interesse del cliente finale.

Ad ogni modo quello che poi accade è che questi standard e queste modalità di approccio vengono prese a riferimento da Progettisti, uffici tecnici di stazioni appaltanti, e cominciano a diffondersi anche nei progetti di minori dimensioni.

Capita così sempre più spesso di avere a che fare con requisiti complessi anche in progetti piuttosto piccoli oppure quando si partecipa a un progetto importante ma come subcontractor di un’azienda più strutturata.

In generale la situazione che si viene a creare è quella di una mancanza di consapevolezza rispetto a queste tematiche con possibili sottovalutazioni di determinati requisiti QHSE.

Altra possibile causa, per fortuna in calo, ma ancora piuttosto diffusa, sono le ristrettezze di budget. L’approccio della spesa minore possibile porta spesso a tagliare sulle attività considerate accessorie, come il QHSE, ma anche questo spesso ci riporta infine alla mancanza di consapevolezza nelle possibili conseguenze di un simile atteggiamento.

La manifestazione concreta di queste due possibili cause è la chiamata con urgenza per risolvere un problema che si rivela “bloccante” o per il prosieguo dei lavori:

  • Abbiamo urgente bisogno di un Safety Plan….
  • Ci serve un HSE manager…

…per ieri!

Ed è assolutamente comprensibile l’urgenza: se non presenti in tempi strettissimi un documento a corredo dell’offerta, come ad esempio potrebbe essere un Safety Plan, tutto il lavoro di preparazione tecnica potrebbe andare sprecato con l’esclusione dalla gara. Oppure in un progetto si rischia il fermo dei lavori per il mancato rispetto di determinati requisiti QHSE, come ad esempio l’assenza di un HSE manager.

Come evitare queste situazioni?

Da un lato è molto importante poter contare su un partner pronto e reattivo, organizzato proprio per far fronte a queste esigenze.

Vistra si è organizzata in questi anni, attraverso la costruzione di un importante database di professionisti e di collaborazioni in tutto il mondo, per poter dare delle risposte molto veloci in caso di necessità. Si è inoltre costruita una procedura di ricerca e partner qualificati in tempi rapidi e con modalità efficaci.

Questa soprattutto ci consente di dare risposte alle molteplici richieste che pervengono per le più svariate necessità nel mondo QHSE, e che non possono essere risolte tutte con le risorse interne, ma devono spesso essere ricercate sul mercato.

L’approccio fondamentale ed il valore aggiunto rappresentato da Vistra risiede soprattutto in questo: nel rappresentare per il cliente un riferimento unico, un punto di approccio sicuro per le richieste di QHSE nei progetti internazionali.

Crediamo però che la soluzioni non si limiti a questo, ovvero ad avere un partner in grado di dare una “risposta di emergenza”.

Uno dei nostri più grandi impegni e più difficili sfide è proprio quella di favorire la consapevolezza nell’ambito del QHSE internazionale e, proprio per questo, investiamo tempo e risorse nella scrittura di articoli, interviste e quant’altro possa aiutare i clienti ad impostare un approccio più vantaggioso per la gestione di queste tematiche.

Non è sempre e solo una questione di struttura, non solo le grandissime organizzazioni possono avere delle persone dedicate alla corretta gestione di questi aspetti. Si tratta alla fin fine sempre di una corretta valutazione di rischi e benefici.

Risk based approach

Coerentemente con un approccio “risk based approach” le organizzazioni dovrebbero investire maggiori risorse nella prevenzione di questo tipo di problemi e, tirando le somme, sicuramente troverebbero un vantaggio complessivo alla fine dell’anno.

Abbiamo individuato un approccio basato su quattro passi fondamentali:

  1. Analisi legislativa e normativa comparata, analisi dei requisiti contrattuali
  2. Predisposizione dei documenti a supporto del contratto/gara
  3. Sviluppo del sistema di gestione progetto
  4. Assistenza operativa QHSE on field

Le richieste urgenti arrivano normalmente per problemi che emergono in fase 4 o, talvolta, in fase 2. Ma il motivo è perchè non sono state svolte in modo adeguato le fasi precedenti.

Per il dettaglio ti rimando all’articolo “I quattro passi del QHSE internazionale”.

In conclusione bisogna riconoscere che nei progetti internazionali la complessità e l’imprevisto portano forse più facilmente a delle situazioni da gestire in emergenza, con tempi stretti ed in modo efficace fin dal primo approccio.

Per questo puoi rivolgerti a Vistra, in ambito QHSE.

Ma l’impegno di ogni organizzazione dovrebbe essere indirizzato affinché queste situazioni diventino l’eccezione e non la regola.

In fondo è possibile ed esistono diversi esempi di soluzioni efficaci già applicate, anche se in settori diversi.

Ad esempio per un’azienda impegnata in molteplici cantieri di breve durata in tutto il mondo è sicuramente difficile trovare un adeguato supporto QHSE per i diversi progetti, soprattutto se si affrontano le richieste in modo singolo ed a ridosso delle scadenze.

Ma se l’approccio è diverso, programmatico e più ampio, guardando al fornitore più come un possibile partner per i propri progetti, allora è possibile fare una programmazione di medio respiro e lavorare con maggiore serenità e, aspetto niente affatto trascurabile, anche con dei risparmi economici.

In fondo è abbastanza intuitivo: tolto il fattore “C”, trovare la soluzione giusta ed economica quando hai poco tempo è spesso difficile. Molto meglio quando ci si può programmare, si ha tempo per organizzare al meglio e trovare anche possibili sinergie e risparmi.

Per maggiori informazioni, guarda il video

https://youtu.be/hTdZMpZzQKA

Un saluto



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Autore: Federico Olivo
Laureato in ingegneria Gestionale, ha maturato la sua esperienza per la qualità nel settore militare. Tra i fondatori di Vistra nel 2000 è oggi Presidente della società. In oltre 20 anni di operatività nel settore della Qualità ha lavorato in Italia ed all’estero per aziende di ogni dimensione ed in molteplici settori. Con una grande esperienza nella mappatura dei processi tiene lezioni in Master e corsi universitari, co-autore del libro “la guida del sole 24 ore alla Qualità” edito dal Sole24ore.

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