Gestione delle emergenze ambientali in azienda

Gestione delle emergenze ambientali in azienda

Gestione delle emergenze ambientali in azienda per Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente

Un’emergenza ambientale può essere definita come una situazione critica derivante da eventi o condizioni che comportano un rischio significativo per l’ambiente, la salute umana o entrambi. Questi eventi possono manifestarsi improvvisamente o evolversi gradualmente, ma in entrambi i casi richiedono una risposta tempestiva ed efficace per mitigarne gli impatti negativi.

Un’ emergenza ambientale può coinvolgere inquinamenti delle acque e dell’aria, incidenti durante il trasporto di sostanze pericolose e contaminazioni del suolo, con conseguenze negative sulla salute umana e sull’ambiente circostante. La risposta a queste emergenze richiede interventi immediati per contenere la diffusione di contaminanti, proteggere la sicurezza pubblica e implementare misure preventive per evitare future crisi ambientali.

Numerose aziende adottano approcci proattivi nella gestione delle emergenze ambientali, riconoscendo l’importanza di preservare l’ambiente e proteggere la sicurezza pubblica. Alcune di queste operano in settori ad alto rischio ambientale, come l’industria chimica, l’energia, o l’industria estrattiva, e sono spesso soggette a normative severe in materia di sicurezza ambientale.

Ma questi eventi possono coinvolgere aziende al di fuori dei settori considerati ad alto rischio, perché si tratta di una condizione che è accentuata dalla complessità delle catene di fornitura, dall’evoluzione delle normative, dall’adozione di nuove tecnologie senza una gestione adeguata e dalle pressioni economiche che possono portare a pratiche di gestione inadeguate.

La consapevolezza, la formazione e l’implementazione di pratiche sostenibili rimangono fondamentali per mitigare questi rischi e assicurare una gestione responsabile delle attività aziendali.

Organizzarsi per prevenire

La proattività nella gestione ambientale inizia con l’organizzazione preventiva. Un ragionamento oculato sulle sostanze e sui processi sviluppati in azienda è fondamentale per minimizzare il rischio di emergenze ambientali, e questo deve essere fatto con lo strumento della valutazione dei rischi. Optare per materiali e procedure a basso impatto, insieme a pratiche di gestione sostenibile, costituisce il primo passo verso una maggiore sicurezza ambientale e la prevenzione di potenziali crisi.

Limitare i pericoli

Limitare al massimo la portata potenziale delle emergenze ambientali è un obiettivo che si persegue riducendo le quantità di materiali pericolosi depositati e nei processi suscettibili di generare situazioni di emergenza. Controllare attentamente la gestione dei materiali e dei processi critici rappresenta una strategia fondamentale per mitigare gli impatti ambientali e garantire una maggiore sicurezza nelle operazioni aziendali.

Gestire il rischio residuo

Comprendere i processi e le sostanze che potrebbero generare rischi residui dopo la gestione di quelli principali, richiede una ricerca dettagliata e un’analisi delle informazioni fornite dai progettisti, dai fabbricanti delle attrezzature e dai commercianti di sostanze pericolose. Un’informazione accurata sulle caratteristiche e sulle precauzioni associate a questi elementi è fondamentale per garantire una gestione ambientale sicura e consapevole, minimizzando i potenziali rischi.

Il ruolo fondamentale del SDS

La Scheda di Sicurezza (SDS), o Material Safety Data Sheet (MSDS), è un documento fondamentale nel panorama della gestione ambientale: uno strumento che fornisce un dettagliato riepilogo sulle caratteristiche, i rischi e le precauzioni legate ai materiali pericolosi, offrendo informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche, le modalità di utilizzo sicuro e i protocolli di emergenza in caso di incidente o esposizione. La SDS contribuisce anche alla conformità normativa, mantenendo la sicurezza legale e promuovendo un ambiente di lavoro più sicuro e sostenibile. Ecco il commento ad alcuni capitoli specifici del documento:

7. Manipolazione e immagazzinamento

Il settimo capitolo di una SDS fornisce istruzioni dettagliate sulla manipolazione e l’immagazzinamento sicuro di sostanze chimiche, enfatizzando la prevenzione di incidenti ed emergenze ambientali. Offre raccomandazioni specifiche per evitare esposizioni, contaminazioni e reazioni indesiderate, includendo dettagli su controlli tecnici e misure preventive, come sistemi di ventilazione e dispositivi di rilevamento di fughe.

14. Informazioni sul trasporto

Questa sezione della SDS fornisce dettagli essenziali sul trasporto sicuro di sostanze chimiche, concentrandosi sulla prevenzione di incidenti ed emergenze. Descrive precauzioni e disposizioni conformi alle normative nazionali e internazionali, incluso la classificazione delle merci pericolose, etichette di trasporto e documenti richiesti. Dettaglia condizioni specifiche di trasporto, requisiti di imballaggio, compatibilità, precauzioni durante carico e scarico, e fornisce indicazioni sull’uso di veicoli appropriati e procedure di emergenza in caso di incidente, garantendo la sicurezza del trasporto e la prevenzione di impatti ambientali.

13. Considerazioni sullo smaltimento.

Questo titolo è dedicato alle considerazioni sullo smaltimento delle sostanze chimiche o dei materiali trattati nel documento: sono informazioni di vitale importanza per garantire che la fase finale del ciclo di vita del materiale avvenga in modo responsabile, rispettando le normative ambientali e proteggendo la salute umana.

All’interno di questo capitolo, si possono ritrovare istruzioni dettagliate su come smaltire correttamente la sostanza, tenendo conto di normative locali e internazionali, informazioni che includono le indicazioni sulla classificazione del materiale come rifiuto pericoloso o non pericoloso, nonché sulle procedure specifiche per lo smaltimento sicuro. Vengono forniti dettagli sulle opzioni disponibili per lo smaltimento, come il riciclo, il recupero, l’incenerimento o la discarica, indicando le migliori pratiche in base alle caratteristiche del materiale.

4. Misure di primo soccorso, 5. Misure di lotta antincendio e 6. Misure in caso di rilascio accidentale.

Queste sezioni forniscono dettagli sulle risposte immediate a esposizioni a sostanze chimiche pericolose, proteggendo la salute umana in emergenze. Le istruzioni di primo soccorso delineano procedure specifiche per gestire lesioni ed effetti dell’esposizione, mentre le misure di lotta antincendio forniscono informazioni su agenti estinguenti, procedure e precauzioni durante incendi. Le misure in caso di rilascio accidentale offrono indicazioni per gestire fuoriuscite, proteggere il personale e prevenire impatti ambientali, includendo isolamento dell’area ed eliminazione sicura della dispersione.

Gestione delle emergenze ambientali in azienda: Scenari ed esercitazioni

La gestione di emergenze ambientali richiede una preparazione approfondita: è essenziale valutare i possibili scenari di incidenti identificando le minacce, comprendendo la loro portata e valutando gli impatti associati. Una volta compresa la natura delle potenziali emergenze, il passo successivo è la pianificazione delle azioni da intraprendere, che implica la definizione di responsabilità chiare, l’elaborazione di procedure, la disponibilità di risorse fisiche e di competenze e il coordinamento delle comunicazioni.

Tuttavia, la teoria da sola non basta: è fondamentale mettere alla prova i processi sviluppati per acquisirne una comprensione più profonda, identificando e correggendo vulnerabilità e sviluppando competenze pratiche e reazioni immediate.

I tabletop exercise sono simulazioni di emergenza a tavolino, che coinvolgono i responsabili dei vari dipartimenti, il team di gestione delle emergenze e tutte le altre parti interessate, nella revisione e nel test dei piani di risposta. Organizzare queste esercitazioni richiede la definizione degli obiettivi, lo sviluppo di scenari realistici, il coinvolgimento delle parti chiave, pianificazione, facilitazione attiva e analisi post-esercitazione, fornendo un’opportunità efficace per migliorare la preparazione e la risposta dell’organizzazione a situazioni di emergenza.

I drill sono esercitazioni pratiche mirate a perfezionare abilità e procedure operative in contesti specifici, come la prova di un estintore o la gestione di materiale disperso. Fondamentali per migliorare la manualità, consentono al personale di sviluppare risposte automatiche, affinare capacità operative, correggere lacune e rafforzare la coesione del team nelle risposte di emergenza.

Gestione delle emergenze ambientali in azienda: Le esercitazioni contribuiscono anche all’identificazione e correzione continua di inefficienze nelle procedure operative, garantendo un miglioramento costante dei processi e della preparazione del personale.



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Author: Antonio Pedna
Architetto e Technical Member IOSH. Lavora da oltre vent'anni in grandi organizzazioni che progettano e costruiscono grandi opere infrastrutturali, in Italia e all'Estero, ricoprendo vari ruoli come coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione, RSPP, QHSE manager e occupandosi di project management, audit e compliance, risk management, riduzione dei costi, formazione e gestione delle risorse.

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