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	<title>QHSE Internazionale Archivi - Vistra Srl</title>
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	<title>QHSE Internazionale Archivi - Vistra Srl</title>
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		<title>Introduzione al QHSE: garantire qualità, salute, sicurezza e ambiente nelle organizzazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pedna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 14:08:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente Negli ultimi anni, le aziende di tutto il mondo hanno riconosciuto l&#8217;importanza di integrare pratiche che garantiscono la qualità dei loro prodotti e servizi, proteggono la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e tutelano l&#8217;ambiente. Questo approccio è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808080;"><em>Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni, le aziende di tutto il mondo hanno riconosciuto l&#8217;importanza di integrare pratiche che garantiscono la qualità dei loro prodotti e servizi, proteggono la salute e la sicurezza dei loro dipendenti e tutelano l&#8217;ambiente. Questo approccio è noto come QHSE, un acronimo che rappresenta Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente (Quality, Health, Safety, and Environment).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;adozione di un sistema QHSE efficace può portare a una serie di benefici, tra cui il miglioramento dell&#8217;efficienza operativa, la riduzione dei rischi e il miglioramento dell&#8217;immagine aziendale. In questo articolo, esploreremo in dettaglio il settore QHSE, spiegando i suoi componenti, la sua importanza, e come le aziende possono implementare questi sistemi per migliorare le loro operazioni.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Cos&#8217;è il QHSE?</h4>
<p style="text-align: justify;">Il termine QHSE si riferisce a un approccio integrato che le aziende utilizzano per gestire la qualità dei loro processi e prodotti, proteggere la salute e la sicurezza dei loro lavoratori e minimizzare il loro impatto ambientale. È un sistema di gestione che combina diversi aspetti delle operazioni aziendali per creare un ambiente di lavoro sicuro ed efficiente.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La Qualità (Q) riguarda l&#8217;assicurare che i prodotti e i servizi offerti da un&#8217;azienda soddisfino gli standard richiesti e le aspettative dei clienti. Ciò include il controllo della qualità durante tutto il processo di produzione e la gestione della qualità totale (TQM) per garantire l&#8217;eccellenza.</li>
<li>La Salute (H) si concentra sulla protezione e sulla promozione della salute fisica e mentale dei dipendenti. Ciò include misure preventive per ridurre l&#8217;incidenza di malattie professionali e la promozione di uno stile di vita sano tra i lavoratori.</li>
<li>La Sicurezza (S) riguarda l&#8217;implementazione di pratiche che garantiscono un ambiente di lavoro sicuro, riducendo al minimo il rischio di incidenti e infortuni. Questo include la formazione dei dipendenti su procedure di sicurezza e l&#8217;adozione di misure per prevenire i rischi e proteggere i lavoratori che vi sono esposti.</li>
<li>L&#8217;Ambiente (E) si riferisce alle pratiche che mirano a ridurre l&#8217;impatto ambientale delle attività aziendali. Questo include la gestione dei rifiuti, l&#8217;uso efficiente delle risorse naturali e l&#8217;adozione di tecnologie sostenibili per ridurre le emissioni di carbonio.</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">Perché il QHSE è importante?</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;implementazione di un sistema QHSE offre numerosi vantaggi alle aziende. Tra i principali, vi è il miglioramento dell&#8217;efficienza: la gestione integrata dei processi aziendali attraverso metodologie QHSE aiuta a ridurre gli sprechi e a ottimizzare l&#8217;uso delle risorse. Questo porta a una maggiore efficienza operativa e a una riduzione dei costi. Inoltre, aumenta la competitività: le aziende che adottano queste pratiche sono in grado di offrire prodotti e servizi di alta qualità, ottenendo un vantaggio competitivo sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, un impegno tangibile per la sostenibilità ambientale e la responsabilità sociale può anche attrarre più clienti e investitori. Infine, si riducono i rischi legali: organizzare in modo efficace la conformità alle normative in materia di qualità, salute, sicurezza e ambiente riduce il rischio di sanzioni legali e migliora il rispetto delle leggi locali e internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il QHSE non è solo un vantaggio per le aziende, ma ha anche un importante impatto sulla società. Un sistema efficace garantisce che i lavoratori siano protetti da rischi professionali, migliorando il benessere generale e la produttività. Inoltre, le aziende che adottano pratiche QHSE sostenibili contribuiscono a proteggere l&#8217;ambiente per le future generazioni, riducendo le emissioni inquinanti e promuovendo l&#8217;uso responsabile delle risorse naturali. Le misure che promuovono la salute e la sicurezza dei lavoratori contribuiscono a migliorare la qualità della vita, non solo all&#8217;interno dell&#8217;azienda, ma anche nella comunità in cui l&#8217;azienda opera.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Componenti principali del QHSE</h4>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito, la qualità si riferisce alla capacità di un&#8217;azienda di fornire prodotti e servizi che soddisfano le aspettative dei clienti e gli standard di settore. Questo richiede un impegno continuo verso l&#8217;eccellenza e il miglioramento continuo. Il controllo della qualità implica l&#8217;implementazione di procedure e tecniche per monitorare i prodotti e i processi di produzione, garantendo che siano conformi agli standard di riferimento. Le aziende devono adottare un approccio di miglioramento continuo, analizzando regolarmente i processi per identificare e correggere eventuali problemi.</p>
<p style="text-align: justify;">La salute e la sicurezza dei lavoratori sono fondamentali per il successo di un&#8217;azienda. Le aziende devono adottare misure preventive per proteggere i dipendenti da rischi fisici e psicologici sul posto di lavoro. L&#8217;adozione di misure di sicurezza, la formazione dei dipendenti e l&#8217;uso di DPI, riducono il rischio di infortuni sul lavoro. Inoltre, le aziende possono promuovere uno stile di vita sano tra i dipendenti attraverso programmi di benessere, come corsi di fitness e consulenze nutrizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le pratiche ambientali all&#8217;interno del QHSE mirano a ridurre l&#8217;impatto negativo delle attività aziendali sull&#8217;ambiente. La gestione dei rifiuti implica l&#8217;implementazione di sistemi per ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti, minimizzando l&#8217;inquinamento. Inoltre, le aziende devono adottare tecnologie e pratiche che riducono il consumo energetico e migliorano l&#8217;efficienza delle risorse.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Implementazione di un Sistema QHSE</h4>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;implementazione di un sistema QHSE richiede una pianificazione accurata e un impegno da parte di tutta l&#8217;organizzazione. Le aziende devono condurre una valutazione dettagliata dei rischi per identificare le aree di miglioramento. Successivamente, devono sviluppare un piano di azione che include la formazione del personale su pratiche di qualità, sicurezza e sostenibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema efficace richiede la partecipazione di tutti i livelli dell&#8217;organizzazione. La leadership aziendale deve guidare e supportare attivamente l&#8217;implementazione di questi processi, definendo obiettivi chiari e allocando le risorse necessarie. I dipendenti devono essere formati e motivati a partecipare attivamente al processo, contribuendo con feedback e idee per migliorare le pratiche aziendali.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Certificazioni e normative nel settore QHSE</h4>
<p style="text-align: justify;">Le certificazioni ISO rappresentano standard internazionali che indicano il rispetto di pratiche eccellenti in diversi ambiti aziendali. Tra questi, la ISO 9001 certifica che un&#8217;azienda possiede un sistema di gestione della qualità conforme agli standard internazionali. La ISO 14001 assicura l&#8217;adozione di un sistema di gestione ambientale volto a minimizzare l&#8217;impatto ecologico. Inoltre, la ISO 45001 conferma l&#8217;implementazione di pratiche di salute e sicurezza sul lavoro, riducendo i rischi per i dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il rispetto delle normative legali è obbligatorio, l&#8217;adesione volontaria ai principi di questi standard e l&#8217;ottenimento di una certificazione da parte di un ente esterno sono scelte strategiche. Queste decisioni sono spesso motivate dal desiderio di dimostrare agli stakeholder l&#8217;impegno dell&#8217;azienda nel mantenere i più alti standard di settore. Questo non solo rafforza la credibilità e l&#8217;immagine dell&#8217;azienda, ma può anche contribuire a migliorare i processi interni e aumentare la fiducia del cliente nella qualità e sostenibilità dei servizi o prodotti offerti.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Il futuro del QHSE: tendenze e innovazioni</h4>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i progressi, il settore QHSE deve affrontare diverse sfide per rimanere rilevante ed efficace. Le aziende devono prepararsi a regolamenti sempre più rigorosi in materia di ambiente e sicurezza, prestando sempre una maggiore attenzione ai dettagli e un impegno continuo per la conformità. Inoltre, la sostenibilità sta diventando un imperativo per le aziende, che devono integrare pratiche sostenibili in tutte le loro operazioni per soddisfare le aspettative di clienti e investitori.</p>
<p style="text-align: justify;">Motivare i dipendenti a partecipare attivamente alle iniziative QHSE è essenziale per garantire il successo del sistema. Questo richiede una comunicazione chiara e una cultura aziendale che valorizzi la sicurezza e la sostenibilità, e le aziende devono promuovere una mentalità che incoraggia la responsabilità individuale e collettiva, in modo che ogni membro dell&#8217;organizzazione si senta coinvolto e motivato a contribuire al miglioramento continuo del sistema QHSE.</p>
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		<title>Negoziazione e gestione dei conflitti: abilità fondamentali per HSE manager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pedna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 12:28:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Strumenti per la sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente Nel complesso tessuto dell&#8217;ambiente lavorativo, i conflitti emergono come nodi di tensione che possono compromettere la produttività, la sicurezza e la protezione dell’ambiente e il benessere dei dipendenti. È importante riconoscere che molti conflitti sul luogo di lavoro trovano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #808080;"><em>Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel complesso tessuto dell&#8217;ambiente lavorativo, i conflitti emergono come nodi di tensione che possono compromettere la produttività, la sicurezza e la protezione dell’ambiente e il benessere dei dipendenti. È importante riconoscere che molti conflitti sul luogo di lavoro trovano le loro radici nella confusione e nell&#8217;incertezza riguardo ai ruoli e alle responsabilità dei diversi ruoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La mancanza di comunicazione chiara e trasparente può alimentare fraintendimenti e tensioni, portando alla nascita di dispute che minano la coesione e la collaborazione all&#8217;interno del team. Gli HSE Manager svolgono un ruolo vitale nella gestione efficace di tali situazioni, fungendo da mediatori e facilitatori per garantire una risoluzione pacifica e costruttiva. Sono i custodi della sicurezza e della protezione dell’ambiente nel luogo di lavoro, impegnati a creare e mantenere un luogo di lavoro sicuro e salubre per tutti i dipendenti e a tutelare l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso politiche, procedure e programmi mirati, promuovono una cultura della sicurezza e della protezione dell’ambiente che pone la salute e il benessere al centro di ogni attività lavorativa.</p>
<h4>Origini dei conflitti e ruolo degli HSE Manager</h4>
<p style="text-align: justify;">Quando si tratta di bilanciare le esigenze di tutela con quelle della produzione Gli HSE Manager rappresentano una figura chiave nella gestione dei conflitti sul luogo di lavoro, perché non sono semplici mediatori neutrali, bensì custodi della politica aziendale di prevenzione, con il compito di assicurare che ogni decisione e azione sia allineata alle decisioni del management e alle responsabilità correlate ai ruoli nella produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Dotati di competenze specifiche e di una profonda conoscenza delle normative, devono intervenire per risolvere le controversie, ma sempre considerando le responsabilità legate ai diversi ruoli all&#8217;interno della produzione: la loro priorità è quella di garantire che ogni decisione sia presa nell&#8217;ottica della prevenzione degli incidenti e della tutela del benessere dei lavoratori, rispettando al contempo le responsabilità assegnate ai vari reparti e ai singoli operatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli strumenti utilizzati dagli HSE Manager per risolvere i conflitti devono essere basati sull&#8217;informazione chiara e dettagliata sui ruoli, sulle responsabilità e sulle soluzioni tecniche da adottare. Questo approccio mira ad aumentare la consapevolezza dei ruoli chiave all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, consentendo a ciascuno di comprendere appieno le proprie responsabilità e quelle degli altri membri del team.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, gli HSE Manager promuovono politiche e procedure chiare e mirate, che tengano conto delle specifiche responsabilità correlate ai ruoli nella produzione, che significa incentivare la trasparenza e la collaborazione all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, sempre nel rispetto delle responsabilità e degli obblighi di tutti. Questo approccio garantisce che ogni decisione e azione siano prese considerando le responsabilità connesse, contribuendo così a creare un ambiente lavorativo sicuro e protetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le abilità di gestione dei conflitti degli HSE Manager sono quindi orientate a promuovere una cultura della sicurezza e della protezione dell’ambiente che rifletta e sostenga le responsabilità correlate ai ruoli nella produzione: lavorano per instillare nei dipendenti il valore della sicurezza e della protezione dell’ambiente come priorità assoluta, nel rispetto delle specifiche responsabilità e degli obblighi di ciascuno, contribuendo così a creare un ambiente lavorativo in cui la sicurezza e la protezione dell’ambiente e la produzione possano coesistere armoniosamente.</p>
<h4>Abilità di negoziazione e gestione dei conflitti</h4>
<p style="text-align: justify;">La gestione preventiva dei conflitti sul luogo di lavoro rappresenta la strategia più efficace per garantire un ambiente lavorativo armonioso e produttivo: anziché affrontare i conflitti solo quando si manifestano, è preferibile adottare un approccio preventivo che miri a evitare la loro comparsa fin dall&#8217;inizio. Questo implica la progettazione di una struttura aziendale di ruoli e responsabilità chiara e ben definita. È essenziale eliminare ombre e contrapposizioni tra le varie funzioni e reparti, garantendo che ogni dipendente conosca chiaramente il proprio ruolo e le proprie responsabilità, così come quelle dei colleghi e dei superiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Creare una struttura organizzativa trasparente e ben delineata consente di ridurre al minimo le ambiguità e le incertezze che possono generare conflitti perché, quando ogni membro del team ha chiarezza sui propri compiti e sulle aspettative, è più probabile che le interazioni all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione si svolgano in modo fluido e collaborativo, riducendo così le probabilità di tensioni e contrasti. In una struttura aziendale ben progettata, ogni dipendente dovrebbe conoscere chiaramente quali sono i propri compiti e le proprie responsabilità, così come quelli dei colleghi e dei superiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa chiarezza riduce la probabilità di conflitti derivanti da fraintendimenti sui ruoli e sulle responsabilità. Inoltre, è essenziale garantire che la circolazione delle informazioni raggiunga tutte le parti interessate, che significa promuovere una comunicazione aperta e trasparente all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, in modo che le decisioni, le politiche e le direttive aziendali vengano comprese e condivise da tutti. Quando le informazioni sono accessibili a tutti i dipendenti, è meno probabile che sorgano fraintendimenti o tensioni dovuti a mancanza di informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutti gli sforzi dedicati alla progettazione di un&#8217;organizzazione che prevenga i conflitti, è importante riconoscere che questi possono comunque sorgere. Questo può accadere a causa di previsioni errate sulle dinamiche interne dell&#8217;azienda o a causa delle diverse personalità delle persone che ricoprono posizioni chiave. Di fronte a questa realtà, gli HSE Manager devono essere preparati ad affrontare i conflitti con un ampio repertorio di strategie di negoziazione e gestione dei conflitti; in situazioni inaspettate o in cui le tensioni emergono nonostante i tentativi preventivi, è essenziale che gli HSE Manager siano in grado di adottare le strategie più appropriate per risolvere la situazione in modo efficace e costruttivo.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Comunicazione efficace. Anche se l&#8217;organizzazione è stata progettata per favorire la trasparenza e la chiarezza dei ruoli, è fondamentale mantenere una comunicazione aperta e trasparente. Gli HSE Manager devono essere in grado di facilitare la comunicazione tra le parti coinvolte nel conflitto, ascoltando attivamente le loro preoccupazioni e cercando di comprendere le loro prospettive.</li>
<li>Gli HSE Manager possono agire come mediatori, aiutando le parti in conflitto a trovare un terreno comune e a lavorare insieme per trovare una soluzione. Questo richiede un approccio obiettivo, che tenga conto delle esigenze e delle preoccupazioni di tutte le parti.</li>
<li>Risoluzione collaborativa dei problemi. Invece di cercare una soluzione unilaterale, gli HSE Manager possono incoraggiare una risoluzione collaborativa dei problemi, coinvolgendo tutte le parti interessate nel processo decisionale. Questo può contribuire a creare un senso di coinvolgimento e responsabilità condivisa, aumentando le probabilità di successo nel trovare una soluzione duratura.</li>
<li>Adattabilità e flessibilità. Date le complesse dinamiche che possono emergere nei conflitti sul luogo di lavoro, è importante che gli HSE Manager siano in grado di adattare le proprie strategie in base alle esigenze specifiche della situazione. Questo può richiedere una certa flessibilità e la capacità di pensare in modo creativo per trovare soluzioni innovative.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli sforzi per prevenire i conflitti attraverso una progettazione organizzativa efficace, è importante che gli HSE Manager siano preparati ad affrontare le sfide che possono emergere, per contribuire a risolvere le controversie in modo efficace e costruttivo, preservando la salute e il benessere dei dipendenti e l&#8217;efficacia complessiva dell&#8217;organizzazione.</p>
<h4>Cambiare prospettive per promuovere la sicurezza e la protezione dell’ambiente</h4>
<p style="text-align: justify;">Gestire i conflitti sul luogo di lavoro va oltre la semplice risoluzione delle dispute al momento della loro comparsa. Significa creare un ambiente in cui i conflitti possono essere affrontati e risolti in modo costruttivo, contribuendo così alla promozione di una cultura aziendale improntata sulla sicurezza e sulla tutela dell&#8217;ambiente. Gli HSE Manager giocano un ruolo di primo piano in questo processo, quando non si limitano a risolvere i conflitti, ma lavorano attivamente per instaurare un clima di fiducia e rispetto reciproco all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ambiente favorisce la libera espressione delle preoccupazioni da parte dei dipendenti e la discussione aperta dei problemi, garantendo che vengano ascoltati e affrontati adeguatamente. Questo ruolo, poi, è in una posizione chiave per aiutare la direzione aziendale a definire una strategia preventiva per gestire i conflitti sul luogo di lavoro: anziché affrontare i conflitti solo quando emergono, concentrarsi sull’individuazione ed eliminazione delle possibili fonti di tensione fin dall&#8217;inizio, il che implica la progettazione di una struttura organizzativa chiara e definita, che definisca con precisione i ruoli e le responsabilità di ciascun dipendente, riducendo così le ambiguità e le incertezze che possono generare scontri.</p>
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		<title>Miglioramento continuo e ISO 45001: strategie per HSE manager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Pedna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 10:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Miglioramento continuo]]></category>
		<category><![CDATA[Standard ISO 45001]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente Il miglioramento continuo richiede di essere pienamente consapevoli del livello della propria organizzazione. Occorre quindi innanzitutto avere una valutazione accurata del livello di prestazioni in materia di salute, sicurezza e ambiente, il che significa raccogliere e analizzare i dati [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #808080;">Antonio Pedna, TechIOSH, AIEMA, AICW, architetto, consulente di direzione esperto in sostenibilità, qualità, sicurezza e ambiente</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il miglioramento continuo richiede di essere pienamente consapevoli del livello della propria organizzazione. Occorre quindi innanzitutto avere una valutazione accurata del livello di prestazioni in materia di salute, sicurezza e ambiente, il che significa raccogliere e analizzare i dati pertinenti, le statistiche sugli incidenti sul lavoro, i tassi di infortuni, un’analisi del livello di conformità normativa e dell’impatto ambientale. Tutte le organizzazioni strutturate un minimo, raccolgono dati; spesso però questi non vengono condivisi o non vengono analizzati in relazione alle decisioni da prendere. Raccogliere dati non serve a nulla se non sono processati per comprenderne il significato e riconoscere le aree in cui il miglioramento è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnica chiave per l’esame delle prestazioni è quella della Root Cause Analysis (RCA), o analisi delle cause radice, che significa andare oltre i sintomi evidenti dei problemi e scavare più a fondo, per identificare le ragioni profonde dell’insoddisfaazione. Individuare le cause radice consente di implementare soluzioni mirate per affrontarle, che potrebbe comportare la revisione delle politiche e delle procedure esistenti o l&#8217;adozione di pratiche innovative, con l&#8217;obiettivo di sviluppare strategie efficaci per migliorare le prestazioni dell&#8217;organizzazione in modo sostenibile nel tempo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Una questione di mentalità</h4>
<p style="text-align: justify;">La questione fondamentale è che il miglioramento continuo chiede una mentalità orientata al cambiamento e alla crescita. Le organizzazioni devono essere disposte a adattarsi e ad evolversi continuamente, ponendosi sempre nuovi obiettivi e sfide. Questo significa essere aperti all&#8217;innovazione, all&#8217;apprendimento continuo e alla collaborazione con i dipendenti e altre parti interessate. La norma ISO 45001 è stata sviluppata con l&#8217;obiettivo di fornire un quadro efficace per migliorare continuamente le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro all&#8217;interno delle organizzazioni, aiutando a stabilire processi che mirano a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutti i dipendenti. Questo standard può facilitare il miglioramento continuo delle prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro in diversi modi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Approccio basato sui rischi: La norma chiede alle organizzazioni di identificare e valutare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, nonché di implementare misure per mitigare tali rischi. Questo approccio consente alle organizzazioni di concentrare le proprie risorse sulle aree più critiche e di adottare azioni preventive e correttive mirate per migliorare la sicurezza sul lavoro nel tempo.</li>
<li>Coinvolgimento della leadership: Lo standard chiede un forte coinvolgimento della leadership nell&#8217;implementazione e nel mantenimento del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. Ciò significa che la direzione dell&#8217;organizzazione deve dimostrare un impegno attivo per migliorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, fornendo risorse adeguate e promuovendo una cultura della sicurezza sul posto di lavoro.</li>
<li>Coinvolgimento dei dipendenti: ISO 45001 enfatizza l&#8217;importanza del coinvolgimento attivo dei dipendenti nel processo di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, che può contribuire a identificare rischi e opportunità di miglioramento, nonché a promuovere una cultura della sicurezza in tutta l&#8217;organizzazione.</li>
<li>Pianificazione e controllo operativo: La norma chiede alle organizzazioni di pianificare e controllare le proprie attività in modo da garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. Ciò include l&#8217;adozione di procedure per la gestione delle emergenze, la supervisione delle attività a rischio elevato e la valutazione periodica delle prestazioni del sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.</li>
<li>Valutazione delle prestazioni: ISO 45001 chiede alle organizzazioni di monitorare e valutare regolarmente le proprie prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, al fine di identificare aree di miglioramento e di adottare misure correttive. Questo processo di valutazione delle prestazioni fornisce un feedback prezioso per il miglioramento continuo delle pratiche di salute e sicurezza sul lavoro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">È importante integrare effettivamente i requisiti della ISO 45001 nelle pratiche esistenti dell&#8217;organizzazione, anziché limitarsi al minimo sindacale sufficiente per mantenere la certificazione, perché questa fornisce un quadro strutturato e standardizzato per migliorare le prestazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Integrare i requisiti della norma nelle pratiche esistenti dell&#8217;organizzazione assicura che la gestione della salute e sicurezza sul lavoro diventi parte integrante delle operazioni quotidiane dell&#8217;organizzazione, anziché essere considerata un&#8217;attività separata o aggiuntiva.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Coinvolgere l’alta direzione</h4>
<p style="text-align: justify;">Il coinvolgimento dell&#8217;alta direzione svolge un ruolo critico nel miglioramento continuo della salute e sicurezza sul lavoro all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione, principalmente perché questa ha il potere di stabilire e promuovere una cultura della sicurezza all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione. I dirigenti che dimostrano un impegno attivo per la sicurezza sul lavoro inviano un forte messaggio ai dipendenti sull&#8217;importanza della sicurezza e del benessere sul posto di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo, è essenziale riuscire a convincerli a diventare i testimonial della sicurezza, coinvolgendoli in modo diretto e visibile nelle iniziative di sicurezza e chiedendo loro di agire come esempi delle pratiche di sicurezza sul lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tecnica per raggiungere questi obiettivi è quella del &#8216;managing by walking around&#8217;: organizzare occasioni in cui i dirigenti girano regolarmente per gli ambienti di lavoro, interagendo direttamente con i dipendenti, osservando le operazioni e ascoltando le preoccupazioni e le sfide. Durante queste visite, i dirigenti possono dimostrare il loro impegno per la sicurezza sul lavoro:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Rispettando le regole, indossando i dispositivi di protezione individuale, seguendo le procedure operative e attenendosi alle normative di sicurezza sul lavoro.</li>
<li>Richiedendo il rispetto delle regole agli altri, facendo osservazioni sui comportamenti dei dipendenti in merito alla sicurezza, elogiando coloro che rispettano le regole e intervenendo quando necessario per garantire il loro rispetto.</li>
<li>Interessandosi personalmente ai temi della sicurezza, ponendo domande, ascoltando le preoccupazioni e offrendo supporto e risorse per migliorare le condizioni di lavoro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quando i dipendenti vedono che l&#8217;alta direzione si impegna attivamente per la sicurezza sul lavoro, sono più inclini a seguire il loro esempio e a adottare comportamenti sicuri sul posto di lavoro.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Coinvolgere i lavoratori</h4>
<p style="text-align: justify;">Per il miglioramento continuo è essenziale coinvolgere anche i lavoratori, perché sono loro che operano direttamente sul campo e possiedono una conoscenza dettagliata delle sfide e delle opportunità. Il loro coinvolgimento non solo aumenta l&#8217;efficacia delle soluzioni proposte, ma promuove anche un senso di responsabilità condivisa e un&#8217;atmosfera collaborativa che favorisce il successo nel lungo termine. Questa condizione si raggiunge con la formazione, la comunicazione e il coinvolgimento.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Fornire formazione regolare e specifica sulla sicurezza sul lavoro ai dipendenti, andando oltre ai requisiti legali minimi, serve a garantire la loro consapevolezza e comprensione dei rischi e delle procedure di sicurezza. La formazione dovrebbe essere pratica, interattiva e personalizzata in base alle esigenze specifiche dei dipendenti e dei loro ruoli.</li>
<li>Mantenere una comunicazione aperta e trasparente riguardo alla SSL è fondamentale per coinvolgere i dipendenti, condividendo le informazioni sugli incidenti, i progressi verso gli obiettivi di sicurezza e le migliori pratiche. È importante incoraggiare i dipendenti a fornire feedback e segnalare tempestivamente i problemi di sicurezza.</li>
<li>Coinvolgere attivamente i dipendenti nelle decisioni riguardanti la SSL può aumentare il loro senso di responsabilità e di appartenenza. Questo può includere la partecipazione a comitati di sicurezza, la consultazione sui cambiamenti delle procedure e la partecipazione alla revisione delle politiche di sicurezza. Inoltre, è importante riconoscere e premiare i dipendenti per il loro contributo al miglioramento della SSL.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, il coinvolgimento sia dell&#8217;alta direzione che dei dipendenti è fondamentale per promuovere uno sforzo costante e condiviso verso il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro in sicurezza. Mentre l&#8217;alta direzione fornisce leadership, risorse e sostegno per le iniziative di miglioramento, i dipendenti devono essere attivamente coinvolti attraverso formazione, comunicazione e partecipazione alle decisioni. Questo approccio collaborativo contribuisce a creare una cultura della sicurezza sul lavoro in cui tutti si sentono responsabili della salute e del benessere sul posto di lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/miglioramento-continuo-e-iso-45001-strategie-per-hse-manager/">Miglioramento continuo e ISO 45001: strategie per HSE manager</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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		<title>Implementare oggi un sistema qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianantonio Posocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 11:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità]]></category>
		<category><![CDATA[Standard]]></category>
		<category><![CDATA[ISO]]></category>
		<category><![CDATA[sistema di qualita]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi di qualitá]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autore: Gianantonio Posocco, consulente tecnico QHSE Il passato (remoto) Ci sono aziende che già c’erano arrivate, negli anni ’90, ad adottare un sistema secondo ISO 9001 (al tempo si chiamava 29001 ed era seguito da 29002 e 29003), per lo più realtà particolarmente rampanti, con una propensione al marketing piuttosto spinta. I sacrifici erano molti, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808080;"><em>Autore: Gianantonio Posocco, consulente tecnico QHSE</em></span></p>
<h4 style="text-align: justify;">Il passato (remoto)</h4>
<p style="text-align: justify;">Ci sono aziende che già c’erano arrivate, negli anni ’90, ad adottare un sistema secondo ISO 9001 (al tempo si chiamava 29001 ed era seguito da 29002 e 29003), per lo più realtà particolarmente rampanti, con una propensione al marketing piuttosto spinta. I sacrifici erano molti, specialmente nell’investire grosse somme (in quel periodo un SGQ poteva costare svariate decine di milioni di vecchie lire) e nel redigere montagne di documenti, su cui mettere una serie di firme.</p>
<p style="text-align: justify;">Non aiutava pure il fatto che, a seguito del referendum sul nucleare del 1987, una parte notevole del <em>think tank</em> che nel frattempo s’era formato, fosse stato dirottato in questi ambiti impiegatizi, dunque gli approcci estremamente formali diventavano, per deformazione intellettuale, necessariamente sostanziali e parte degli aspetti valutativi particolarmente aggressivi: taluni ispettori, in quegli anni, avevano più una fama di inquisitori che di verificatori, dunque l’ottenimento di un certificato rappresentava una conquista a dir poco valorosa, al punto da volerlo spiaccicare sui teli dei camion, piuttosto che in tutto ciò che di visibile raccontasse dell’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi consulenti (che costituivamo per il “paròn” il grosso del problema: la spesa iniziale), dovevamo combattere con visioni distopiche su quanto dovesse essere descritto e quanto in seguito adottato dall’azienda cliente. Il motto “scrivi ciò che fai e fai ciò che scrivi” sembrava campeggiare su uno striscione, alla reception, e veniva ripetuto a martellate sulle malcapitate funzioni aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbero voluti decenni affinché le 6 firme necessarie per azionare una valvola, vitali per il contesto nucleare, si sublimassero in una semplice evidenza documentale.</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi si rivelavano comunque troppo strutturati e rigidi, al punto da essere spesso trattati come qualcosa che “serviva per l’ISO”, una sorta di <em>compliance</em> e nulla più, un costo più che un beneficio.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Il passato (prossimo)</h4>
<p style="text-align: justify;">Con l’avvento delle Vision 2000 il salto s’è rivelato provvidenziale: ragionare per processi più che per attività seriali è stata la vera rivoluzione. Le ISO 9001 potevano, a ragion veduta, essere adottate anche da realtà produttive modeste, con una spesa relativamente ridimensionata, stante anche la concorrenza di mercato con cui le società di consulenza si sono trovate a fare i conti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il “bollino”, retaggio delle prime certificazioni, si stava pian piano convertendo in un lasciapassare per l’indotto nei confronti dei grandi gruppi, che premevano affinché i propri fornitori adottassero linguaggi coerenti con i propri standard.</p>
<p style="text-align: justify;">E il boom di certificazioni s’è visto, come pure la nascita di una marea di enti accreditati a svolgere attività ispettiva di III parte, in parte qualificati e seri, in parte improvvisati e poco professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella pletora delle aziende certificate però si stava insinuando un interrogativo: capire se il gioco valesse la candela o, per tradurre in soldoni (è il caso), se il costo del mantenimento di un SGQ certificato, si traducesse in un effettivo beneficio per la realtà aziendale. Tante aziende, una volta fatto il percorso, hanno abbandonato. Io personalmente, a chi mi chiedeva se valesse la pena di certificarsi, rispondevo: “Chiedi ai tuoi clienti se a loro interessa che tu lo faccia, poi decidi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non passa l’idea che un SGQ dovrebbe almeno pagarsi il costo, direi che l’impegno non vale la candela.</p>
<p style="text-align: justify;">La versione 2008 della norma non ha portato particolari novità, solo qualche piccolo aggiustamento; nel contempo le aziende certificate sono maturate ed hanno cominciato ad introdurre i controlli di gestione che, fatalità, vanno parecchio d’accordo con la ISO 9001, se non altro le aiuta ad allestire una tabella degli indicatori che possa essere di utilità alla direzione per tener sotto controllo la redditività d’impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la nuova release, la 2015, il tutto ha preso la piega definitiva con l’introduzione dell’approccio in ottica di <em>risk management</em>, che già diversi enti di certificazione avevano cominciato a diffondere, l’individuazione del contesto operativo e la definizione degli <em>stakeholders</em>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Il presente</h4>
<p style="text-align: justify;">Le aziende che hanno resistito negli anni, a dotarsi di sistemi di gestione e che solo recentemente hanno intrapreso la strada dell’implementazione, lo hanno deciso in funzione di una serie di motivazioni, ben diverse da quelle che potevano essere le precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l’avvento della responsabilità amministrativa (v. 231) e da ulteriori pressioni (es. revisori dei conti), anche di tipo economico (polizze INAIL), stanno vedendo che ci sono effettivi margini per investire nei sistemi di gestione o, per meglio considerarli, “modelli organizzativi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infatti, generalmente non si limitano ad implementare un sistema di gestione per la qualità, ma proseguono integrandolo con un sistema ambientale (ISO 14001) ed un sistema di gestione della sicurezza (ISO 45001), facendo diventare il SGQ un sistema operativo, su cui basare le ulteriori integrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la tendenza, spinta dal <em>mainstream</em>, di prendere in considerazione anche altri aspetti di cui fino a qualche anno fa nemmeno si parlava, ora si stanno creando ulteriori necessità verso nuovi percorsi evolutivi, quali gli impatti sulla sostenibilità, le garanzie sociali (es. parità di genere, welfare, ecc.) e simili, che però non sono ancora sorretti da standard internazionali condivisi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">La struttura documentale</h4>
<p style="text-align: justify;">In parallelo alle esigenze di voler dimostrare al mercato la propria virtuosità, le aziende fanno però i conti con le problematiche legate ai supporti informativi su cui basare i propri sistemi: scrivere procedure ed istruzioni sembra essere diventata attività noiosa, oltre che laboriosa. Oltretutto, nell’era degli <em>smartphone</em> e dell’Industria 4.0, pensare di andare a leggere una procedura scritta sembra essere diventato anacronistico.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti ci sono alternative interessanti, su questo versante, che consentono di creare una struttura informativa snella e facile da redigere e manutenere.</p>
<p style="text-align: justify;">VISTRA, già da alcuni anni, propone alla propria clientela un supporto informatico ai sistemi di gestione con approccio grafico, con una struttura minimale ma che consente di mappare con facilità e precisione i propri processi e rappresentare visivamente le procedure e le istruzioni operative, facilitandone nel contempo l’aggiornamento e la distribuzione in modo intuitivo e sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La piattaforma PYX4 è uno strumento disponibile su <em>cloud</em>, dunque portabile facilmente su varie piattaforme, che unisce una navigabilità rapida tramite un database e un sistema di <em>hyperlink</em> che consentono, agli operatori che vi interagiscono, di disporre velocemente delle informazioni di cui necessitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono esempi di rappresentazione di processi e delle relative procedure.</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-8505 aligncenter" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-1-300x213.png" alt="" width="525" height="372" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-1-300x213.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-1-255x182.png 255w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-1.png 530w" sizes="(max-width: 525px) 100vw, 525px" /><span style="color: #333333;"><em><span style="font-size: 8pt;">Figura 1- Mappa generale processi</span></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-8514 " src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-300x201.jpg" alt="" width="549" height="368" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-300x201.jpg 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-1024x685.jpg 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-768x514.jpg 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-1536x1028.jpg 1536w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-2048x1371.jpg 2048w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/Processo-1-900x602.jpg 900w" sizes="(max-width: 549px) 100vw, 549px" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #333333; font-size: 8pt;"><em> Figura 2- Processo di miglioramento continuo</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class=" wp-image-8504 aligncenter" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-3-212x300.png" alt="" width="515" height="729" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-3-212x300.png 212w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2024/04/grafico-3.png 642w" sizes="(max-width: 515px) 100vw, 515px" /><span style="color: #333333; font-size: 8pt;"><em> Figura 2- Processo di miglioramento continuo</em></span></p>
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		<title>10.000 volte grazie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 09:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE]]></category>
		<category><![CDATA[Vistra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/10-000-volte-grazie/">10.000 volte grazie!</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi giorni abbiamo superato con soddisfazione il numero di <strong>diecimila follower</strong> per la nostra pagina aziendale su <strong>Linkedin</strong>.  Davvero una grande soddisfazione che ci conferma di essere sulla buona strada nella nostra missione per <strong>diffondere</strong> e <strong>sostenere la cultura del QHSE nel mondo</strong>.</p>
<p>La nostra community equivale a quella di una piccola città e, pur essendo unita dal filo conduttore delle tematiche QHSE, è piuttosto variegata e decisamente “<strong>ad alto valore aggiunto</strong>”.</p>
<p>La sai una cosa? Ci piacerebbe molto riuscire a renderla sempre più viva e ricca di spunti per tutti i sui componenti e potremmo riuscirci anche grazie al tuo aiuto. Ti ringraziamo per aver scelto di seguirci e vogliamo ricordarti l’opportunità di portare un contributo attivo attraverso commenti, condivisioni, richieste, suggerimenti e, perché no, anche attraverso la pubblicazione di articoli a tuo nome che la nostra redazione possa ritenere di interesse per la nostra comunità.</p>
<p>Innanzitutto è una <strong>comunità</strong> decisamente <strong>internazionale</strong> con un’impronta importante sul territorio di origine: proprio come il nostro business!</p>
<p>I nostri follower ci seguono da oltre 60 paesi e sono all’incirca per metà nel nostro paese e per il resto nei diversi paesi dove operiamo o abbiamo dei contatti attivi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7398 size-large aligncenter" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1-1024x429.png" alt="" width="1024" height="429" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1-1024x429.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1-300x126.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1-768x322.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1-900x377.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_1.png 1496w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>C’è anche la tua località in questa top ten?! Se non ci dovesse essere, possiamo assicurare il massimo impegno per trattare delle tematiche che sono di particolare interesse nell’area in cui sviluppi il tuo business. I suggerimenti sono i benvenuti in tal senso!</p>
<p>Siamo decisamente un <strong>interlocutore per il settore delle operations</strong>, campo nel quale riusciamo a declinare in modo efficace emi come la qualità, l’ambiente, e la sicurezza, il project management ed aspetti sociali.</p>
<p>La nostra operatività ci ha visti impegnati <strong>in più di 60 diversi paesi nel mondo</strong> in <strong>oltre 20 anni di attività</strong>, soprattutto a supporto dei nostri clienti per la gestione delle tematiche QHSE nei loro progetti internazionali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-7400 size-large aligncenter" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2-1024x472.png" alt="" width="1024" height="472" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2-1024x472.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2-300x138.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2-768x354.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2-900x415.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_2.png 1455w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I settori dai quali provengono i membri della nostra community sono i più disparati. Potrebbe essere una sorpresa ma non mancano i settori della moda e del retail, sicuramente la parte del leone la fanno il settore Oil&amp;Gas, Energia, Costruzioni, Impianti ed industrie meccaniche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7401 size-large" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3-1024x433.png" alt="" width="1024" height="433" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3-1024x433.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3-300x127.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3-768x325.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3-900x381.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_3.png 1482w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Offre molta soddisfazione poi riuscire ad interessare in egual misura profili Senior e Junior e con un buon appeal anche sulle figure di management.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7402 size-large" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4-1024x499.png" alt="" width="1024" height="499" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4-1024x499.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4-300x146.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4-768x374.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4-900x438.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_4.png 1423w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Anche la dimensione aziendale è ben rappresentata, con una buona distribuzione tra piccole, medie e grandi imprese: anche questo rispecchia la nostra storia e l’evoluzione del nostro parco clienti, che ci pone oggi in una posizione privilegiata per poter dialogare con le grandi multinazionali in grado conoscere e comprendere anche le esigenze delle PMI.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7403 size-large" src="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5-1024x414.png" alt="" width="1024" height="414" srcset="https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5-1024x414.png 1024w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5-300x121.png 300w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5-768x310.png 768w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5-900x364.png 900w, https://www.vistraqhse.it/wp-content/uploads/2022/04/Cattura_5.png 1482w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sono i temi che noi trattiamo a renderci così trasversali e così interessanti a una platea così variegata: la tutela della salute e della sicurezza sul logo di lavoro, quello slogan che abbiamo presto imparato a conoscere nei progetti internazionali: “<strong>Safety First!</strong>”</p>
<p>I principi della qualità e l’impegno nel rispetto per l’ambiente si fondano anch&#8217;essi su valori condivisi da tutte le organizzazioni, indipendentemente dalla dimensione e dal settore.</p>
<p>Ancor più ultimamente il concetto di sostenibilità, che abbiamo imparato a conoscere partecipando ai grandi progetti internazionali sostenuti dalle banche di sviluppo. La <strong>collaborazione</strong> con enti come <strong>IFC</strong> o <strong>EBRD</strong> ha consentito ai nostri consulenti di potersi confrontare con questi temi con qualche anno di anticipo rispetto ai colleghi operativi in ambito nazionale. Oggi l’interesse in questa direzione è assodato ed ormai anche alcune legislazioni nazionali prevedono addirittura delle forme giuridiche per le società impegnate in ambito sociale: le società benefit sono oggi un’alternativa ad SPA ed SRL.</p>
<p>Allo stesso tempo certificazioni riconosciute a livello internazionale, come <strong>B-Corporation</strong> destano sempre maggiore interesse. Grandi investitori privati ed istituzionali prestano sempre maggiore attenzione alle Due Diligence ESG (Environmental Social Governance), alle <strong>politiche green</strong> ed alle <strong>energie rinnovabili</strong>.</p>
<p>Il nostro <strong>network</strong> vede partnership di prestigio sviluppate in questi anni di presenza sui mercati internazionali e ci consente non solo di poter operare in sinergia per affrontare tematiche molto ampie come l’ESG in modo efficace, ma ci consente anche di rendere ancora più interessanti i contenuti per la nostra community.</p>
<p>Da alcuni anni ormai, <strong>sono diversi i partner che abbiamo ospitato sulle nostre pagine per trattare di temi correlati al QHSE internazionale</strong>: Prestigiose compagnie assicurative, Esperti di Security, Tecnici  QHSE, Esperti di mercati internazionali. Ma lo sforzo è anche quello di favorire approcci innovativi alla costante ricerca di migliorare l’efficacia e l’efficienza della nostra comunicazione e, parimenti, dei nostri servizi. È per questo che abbiamo coinvolto anche dei <strong>Coach esperti</strong> e dei <strong>campioni del mondo dello sport</strong>, iniziativa che ci ha portati, alcuni anni fa, alla fondazione <strong>dell’academy Vistra #fightingforsafety</strong>.</p>
<p>Crescere per noi, nel business come nella community, significa anche condividere. Ed è per questo che ti invitiamo con entusiasmo a contribuire allo sviluppo di questa community, affinché possa diventare un punto di riferimento per le tematiche QHSE!</p>
<p>Grazie dunque, diecimila volte grazie e ad Maiora!</p>
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		<title>La conoscenza delle lingue nel recruiting per il QHSE internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 11:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[lingue]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[recruiting]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/lingue/">La conoscenza delle lingue nel recruiting per il QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è immaginabile parlare di operatività a livello internazionale senza considerare una buona conoscenza delle lingue.<br />
Il tema può sembrare scontato e di facile traduzione: conosci l’inglese?<br />
In realtà non è proprio così, anzi, è <strong>molto</strong> più <strong>complesso</strong>.<br />
I fattori da considerare sono almeno i seguenti:</p>
<p>1. <strong>zona linguistica</strong> di influenza;<br />
2. <strong>terminologia tecnica</strong> specifica;<br />
3. <strong>livello</strong> di conoscenza della lingua.</p>
<p>Ma al giorno d’oggi potremmo anche fare delle considerazioni di aspetto tecnologico:</p>
<p>4. <strong>mezzo</strong> di comunicazione;<br />
5. <strong>videoconferenza</strong>;<br />
6. velocità e stabilità della <strong>connessione</strong>.</p>
<p>Per citare alcune delle voci più importanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Ogni settore ha il suo linguaggio tecnico </strong></h3>
<p>È vero che <strong>l’inglese</strong> è un po’ diventato la “<strong>lingua franca</strong>” per i progetti internazionali, <strong>ma non ovunque</strong>. Dobbiamo inoltre considerare che, molte volte, la conoscenza dell’inglese non è sufficiente per garantire un livello adeguato di proficua comunicazione. Se poi consideriamo la necessità di conoscere adeguati termini tecnici allora l’asticella si alza parecchio.</p>
<p>Pensaci un attimo, qualunque sia la tua specialità, anche tu conosci il significato di <strong>sigle, acronimi, termini tecnici</strong> che per una persona comune equivalgono a leggere l’etichetta degli ingredienti di uno shampoo o di un medicinale. In questo caso <strong>parliamo di QHSE</strong>, quindi si passa da aspetti inerenti alla sicurezza e alla salute sul lavoro ad aspetti ambientali, per poi affacciarci sull’oceano di termini utilizzati dalle diverse discipline dell’ambito qualità.</p>
<p>Con un semplice inglese scolastico l’impresa è pressoché impossibile. Un investimento <strong>fondamentale</strong> in questo senso è nella <strong>formazione</strong> del personale anche nei termini tecnici per quanto riguarda la lingua da utilizzare nei progetti.</p>
<p>Con una preparazione scolastica tipica, anche di buon livello, non sarà immediato capire che un “tool box talk” non è una disquisizione sulle caratteristiche prestazionali dei cacciaviti e delle brugole!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L’importanza del contesto culturale</strong></h3>
<p>Ci sono <strong>diverse zone</strong> dell’Africa e dell’Asia dove la lingua di riferimento per i progetti internazionali è il <strong>francese</strong> o, in altri casi, lo <strong>spagnolo</strong>.</p>
<p>Nella maggior parte dei paesi mediorientali è molto diffuso l’inglese. In alcune città come Dubai o Abu Dhabi, l’inglese è praticamente la lingua più parlata, dato che gli autoctoni rappresentano poco più del 10% della popolazione residente e tutti gli altri sono stranieri.</p>
<p>Anche questa, tuttavia, non è una situazione priva di insidie. Il livello medio della lingua è molto basso, semplificato, molto più povero della lingua originale. Chi ha un’ottima padronanza dell’inglese potrebbe trovarsi <strong>nell’illusoria sensazione di essere stato compreso</strong>, mentre dall’altra parte la scarsa conoscenza della lingua ha limitato la comunicazione e alcuni aspetti culturali hanno magari impedito un feedback adeguato.</p>
<p>Per molte culture orientali sarebbe offensivo dirti che non hanno capito, il ciondolare del capo da parte di una persona proveniente dall’India potrebbe metterti in difficoltà, il classico gesto di incrociare le dita nel senso di buona fortuna potrebbe mettere in imbarazzo un interlocutore vietnamita.</p>
<p>Se consideriamo un progetto in Algeria o in Marocco, sarà molto più probabile avere a che fare con l’area francofona, e non solo per quanto riguarda la lingua.</p>
<p>Ricordo che in un particolare progetto in Algeria, dove eravamo coinvolti per il supporto qualità nella costruzione di autostrade, non solo la documentazione di progetto era in francese, ma anche molte norme di riferimento erano delle vecchie AFNOR non più in vigore in Francia, ma ancora citate nei capitolati delle autorità algerine, quando in Europa erano già state sostituite da standard europei.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Come valutare la conoscenza linguistica in fase di recruiting</strong></h3>
<p>In ambito <strong>recruiting</strong> è poi importante padroneggiare un <strong>buon livello della lingua</strong> di interesse, in modo da poter <strong>cogliere delle sfumature</strong> che altrimenti possono sfuggire e che possono dare delle importanti indicazioni sulla valutazione della risorsa.</p>
<p>La <strong>valutazione</strong>, infatti, deve coprire molteplici aspetti, non solo quelli tecnici, ma anche di <strong>affidabilità</strong> della risorsa, della capacità di <strong>adattamento</strong>, <strong>dell’attitudine</strong> a seconda del progetto specifico.</p>
<p>Certe sfumature sono difficili da cogliere se c’è una scarsa conoscenza della lingua.</p>
<p>Ovviamente a questi <strong>aspetti</strong> si mescolano quelli <strong>culturali</strong>, ma la comprensione a livello linguistico è senza dubbio il primo passo fondamentale.</p>
<p>Dal punto di vista delle lingue non è necessario riuscire a comprendere tutto guardando un film in lingua originale o poter tradurre il testo delle canzoni. Ricordiamo che molte volte vengono utilizzati “slang” o modi di dire che solo una persona madrelingua può comprendere pienamente.</p>
<p>Un buon test per definire un livello accettabile è lo “<strong>switch language</strong>” durante i colloqui in fase di valutazione della componente linguistica, una tecnica che mette in difficoltà molti candidati.</p>
<p>Cambiare lingua improvvisamente e mantenere il filo del discorso con l’interlocutore non è affatto semplice e richiede una certa padronanza. Nel 2014 ero alla fiera del Wetex a Dubai, stavo tranquillamente discorrendo in italiano, quando un reporter di una radio locale mi fermò improvvisamente e mi propose un’intervista in inglese. Fu una grande opportunità poter presentare Vistra e i suoi servizi in una trasmissione dedicata a un evento di portata mondiale, ma non avrei potuto coglierla senza una buona conoscenza della lingua.</p>
<p><strong>In Vistra la maggior parte delle persone conosce più di una lingua straniera</strong>, in particolare in ambito recruiting.</p>
<p>Un buon suggerimento può essere quello di utilizzare qualche<strong> vocabolo nella lingua madre</strong> dell’interlocutore, ovviamente prestando attenzione a non storpiare le parole. Quest’azione rappresenta un gesto di <strong>apertura</strong> e di <strong>cortesia</strong> che viene molto apprezzato.</p>
<p>Spesso serve impegno per conquistare la fiducia ed abbattere barriere anche con persone che parlano la stessa lingua ed hanno la stessa base culturale; puntare quindi su una buona conoscenza delle lingue è un fattore fondamentale per ridurre le distanze.</p>
<p>Ovviamente poi la questione va a investire tutti i processi a supporto dell’erogazione dei servizi QHSE: dagli aspetti contabili e fiscali a quelli legati alla logistica e alle tematiche legali.</p>
<p>E nella tua organizzazione? Ci sono delle iniziative che aiutano l’apprendimento di lingue straniere?</p>
<p>Si fanno approfondimenti specifici sulla terminologia tecnica inerente al tuo settore?</p>
<p>Se devi affrontare i mercati internazionali, cerca dei partner che possano supportarti in modo adeguato.</p>
<p><strong>Per le tematiche che riguardano il QHSE e la sostenibilità, puoi contare su Vistra.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni, guarda il video</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/11h6L-pv4GU" width="1200" height="673" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un saluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/lingue/">La conoscenza delle lingue nel recruiting per il QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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		<title>Le difficoltà nella costruzione di un team per il QHSE internazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 09:09:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[partner qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[safety]]></category>
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		<category><![CDATA[team QHSE internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/qhse-2/">Le difficoltà nella costruzione di un team per il QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Occuparsi di <strong>QHSE a livello internazionale</strong> richiede di impostare un’<strong>organizzazione specifica.</strong></p>
<p>Per quanto un’azienda possa essere strutturata, infatti, è impossibile che possa trovare al proprio interno<strong> tutte le risorse per ogni progetto</strong> in qualsiasi parte del mondo.</p>
<p>Anche restringendo il campo agli aspetti della qualità, della sicurezza e dei requisiti ambientali, le variabili rimangono moltissime. Per ogni paese<strong> ci possono essere delle leggi, norme o regolamenti specifici</strong>. Per ogni progetto si possono presentare delle richieste particolari diverse da altri progetti.</p>
<p>Poniamo ad esempio di dover supportare un cliente per un progetto in Ucraina, per cui necessita un manager HSE.</p>
<p>Può apparire semplice trovare un tecnico con esperienza internazionale ma, analizzando la richiesta nel dettaglio, emergono delle caratteristiche che vanno via via a restringere molto la rosa dei candidati per il team desiderato.</p>
<p>Serve un candidato che abbia e<strong>sperienza in ambito ATEX</strong>, e questo restringe il campo, se poi deve avere <strong>esperienza specifica in ambito</strong> <strong>Oil&amp;Gas</strong>, per un progetto di rewamping in una raffineria, che conosca l’inglese e anche l’ucraino, allora talvolta la lista degli esperti a disposizione rischia di rimanere vuota anche per le aziende più strutturate.</p>
<h3>HSE e Multinazionali</h3>
<p>Spesso ci capita di collaborare con delle <strong>grandi multinazionali</strong> della consulenza tecnica. Si parla di strutture con decine di migliaia di dipendenti in tutto il mondo, eppure trovano <strong>vantaggioso rivolgersi a Vistra</strong> per alcune richieste molto specifiche.</p>
<p>L’unica risposta organizzativa che può dare una PMI per essere efficace nella soddisfazione di simili richieste è una combinazione vincente di:</p>
<ul>
<li><strong>Strumenti tecnologici</strong></li>
<li><strong>Competenze tecniche</strong></li>
<li><strong>Processi efficaci ed efficienti</strong></li>
<li><strong>Un network affidabile e qualificato di partner tecnici in tutto il mondo</strong></li>
<li><strong>Un network altrettanto reattivo di partner complementari a supporto dell’erogazione dei servizi</strong></li>
</ul>
<p>In più, spesso, tutto questo deve essere gestito in tempi molto rapidi a causa di situazioni contingenti.</p>
<p>Come sottolinea sempre <strong>Giovanni Tavaglione, il direttore della nostra Academy ”fighting for safety”</strong>, bisogna essere prima precisi e poi veloci. Non serve a nulla essere veloci se non si porta la necessaria accuratezza: il risultato potrebbe essere inefficace se non, addirittura, controproducente.</p>
<p><strong>Vistra</strong> nel corso di oltre un decennio di operatività a livello internazionale <strong>ha potuto costruire un sistema molto efficace</strong> e difficilmente replicabile, perché racchiude in sé molteplici fattori distinti.</p>
<p>Da un lato ci sono gli strumenti tecnologici, come <strong>Linkedin Recruiter</strong> o banche dati di profili professionali. Questi sono strumenti molto potenti, e spesso con dei costi che superano i 10.000€ l’anno fin dall’entry level.</p>
<p>Ma, ovviamente, da soli non bastano: servono <strong>risorse capaci di sfruttarli e utilizzarli in modo adeguato</strong>. Talvolta possono fornire una parte della soluzione. Molto spesso le squadre per i progetti derivano da una combinazione dei profili ritrovati con una ricerca diretta, combinata con il grande network di professionisti e partner costruita nel corso degli anni.</p>
<p>Spesso <strong>il network si rivela uno degli strumenti più potenti</strong> per individuare subito delle risorse qualificate.</p>
<p>Serve poi una <strong>buona capacità tecnica e relazionale</strong> unita alla conoscenza tecnica delle esigenze di un simile tipo di supporto che vanno chiarite con il cliente. Spesso infatti capita che le richieste non siano chiare o complete delle informazioni necessarie.</p>
<h3>Informazioni necessarie</h3>
<p>A parte il “per ieri”, quando inizierà esattamente il lavoro? Quanto durerà? Quali sono gli orari del progetto? L’alloggio è definito? Chi pensa al vitto? I mezzi di trasporto sono identificati? Qual è il budget a disposizione?</p>
<p>Se non si raccolgono i <strong>dati essenziali e corretti</strong>, c’è il rischio di lavorare alla cieca e di sprecare inutilmente molte risorse.</p>
<p><strong>Capacità relazionali e negoziali</strong> servono ovviamente anche nel dialogo con i potenziali partner ma, assieme a un comportamento etico, corretto e trasparente, servono anche delle <strong>contrattualistiche ben gestite</strong> e valutate da legali con esperienza internazionale per tutelarsi da situazioni spiacevoli.</p>
<p>Nel percorso di selezione è poi necessario superare alcuni step e coinvolgere diverse figure. Dopo un primo screening bisogna passare attraverso una valutazione <strong>tecnica da parte di esperti QHSE</strong> e, successivamente, una valutazione da parte del coach per <strong>le caratteristiche psico-attitudinali</strong> del candidato o del partner di riferimento.</p>
<p>Sono tutti elementi che fanno la differenza.</p>
<p>Spesso il servizio di consulenza viene erroneamente messo a confronto con i costi del servizio offerto da <strong>una generica manpower</strong> o di una società di staffing. Come società che si prende in carico il servizio, l’affidabilità dello stesso e la responsabilità del risultato, l’impegno è ben diverso, ma anche il servizio reso.</p>
<p>Molto spesso una manpower propone un candidato e, se il cliente approva un profilo, il servizio è concluso. Se poi la risorsa non si rivela all’altezza delle aspettative è un problema del cliente, così come se il candidato “molla” dopo poco tempo per i più svariati motivi.</p>
<p><strong>Vistra deve garantire un servizio reso al cliente,</strong> che si compone del team che viene costruito appositamente per il progetto, il supporto organizzativo e logistico per far arrivare il team nel luogo del progetto (viaggi, voli, visti, vaccinazioni, corsi obbligatori, DPI, alloggio, mezzi di trasporto, vitto, assicurazioni professionali, assicurazioni mediche, assicurazioni viaggio e molte altre variabili).</p>
<p>Successivamente è presente per i <strong>membri del team per un supporto a distanza</strong>, non solo tecnico ma, tante volte logistico/organizzativo o anche psicologico. Un aspetto che può fare la differenza nei momenti più difficili durante un progetto.</p>
<p>Chiaramente non siamo sullo stesso campo da gioco, ma nemmeno lo stesso campionato: è proprio uno “sport” diverso.</p>
<p>Purtroppo l’essere <strong>precursori nella proposta di nuovi servizi</strong> sul mercato porta anche lo svantaggio di far conoscere il prodotto e di sensibilizzare il cliente sulle differenze, talvolta davvero enormi, con soluzioni percepite erroneamente come succedanee.</p>
<p>Il nostro impegno è quello di <strong>migliorare costantemente il livello di servizio</strong> per costruire soluzioni sempre più risolutive per le problematiche del cliente, facendo in modo che possa concentrarsi sul proprio core business, affidando la gestione degli aspetti di qualità, ambiente o sicurezza sul lavoro ad un <strong>partner affidabile e preparato.</strong></p>
<p>Un grande campione della ginnastica artistica si muove in modo armonioso mentre compie degli sforzi sovraumani, mentre la fluidità e l’armonia dei suoi movimenti lo possono fare sembrare facile ad un occhio poco esperto.</p>
<p>Allo stesso modo <strong>trovare velocemente soluzioni ai problemi di QHSE internazionale</strong> non è sinonimo di un’attività semplice, ma di un grande lavoro e di un costante sforzo nel miglioramento dei processi, per la soddisfazione di tutte le parti interessate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni, <strong>guarda il video</strong></p>
<p><iframe title="Fare il Recruiter non è un lavoro facile" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/rDCi4nQejiQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un saluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/qhse-2/">Le difficoltà nella costruzione di un team per il QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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		<title>L’imprevisto amministrativo nel QHSE internazionale</title>
		<link>https://www.vistraqhse.it/limprevisto-amministrativo-nel-qhse-internazionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=limprevisto-amministrativo-nel-qhse-internazionale</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 08:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[imprevisto amministrativo]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[partner in loco]]></category>
		<category><![CDATA[partner qualificati]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Vistra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.vistraqhse.it/?p=7012</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/limprevisto-amministrativo-nel-qhse-internazionale/">L’imprevisto amministrativo nel QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Operare a <strong>livello internazionale nel QHSE</strong> non significa solamente avere una competenza tecnica specifica della materia. Non significa nemmeno avere un <strong>network di partner</strong> e professionisti a livello mondiale per poter offrire sempre un approccio aggiornato e di alto livello in ogni paese del mondo:</p>
<p>serve anche un’<strong>adeguata struttura per gestire la logistica</strong>, un’adeguata copertura assicurativa e, infine, adeguate competenze a livello contabile ed amministrativo e finanziario.</p>
<p>Certamente le aziende più strutturate hanno maggiore dimestichezza con questi aspetti e, talvolta, anche <strong>molte PMI</strong> che fanno dell’export un loro punto di forza.</p>
<p>Dove è più difficile trovare interlocutori all’altezza è il mondo dei servizi e, in particolare, quello dell’<strong>assistenza QHSE</strong> per cui gli attori sono veramente pochi nel nostro paese.</p>
<p>Può accadere di sottovalutare questo aspetto quando si sta facendo la scelta del partner da coinvolgere in un progetto.</p>
<p>Magari viene più facile pensare alle <strong>competenze tecniche</strong> ma avere problemi di questo tipo può mettere in difficoltà anche l’erogazione del servizio, nonostante una competenza tecnica impeccabile.</p>
<p><strong>Vistra lavora in questo ambito da oltre 10 anni</strong> e ha maturato una certa esperienza in merito.</p>
<h4>Problemi amministrativi</h4>
<p>Sostanzialmente i problemi in ambito amministrativo possono nascere da tutta una serie di temi come ad esempio:</p>
<ul>
<li>Problemi di<strong> cambio valuta</strong></li>
<li>Valute non convertibili</li>
<li>Problemi di stabile organizzazione</li>
<li><strong>Leggi e vincoli locali</strong> in merito a tassazione o ritenute</li>
<li>Restrizioni su specifiche valute</li>
<li>Progetti in paesi oggetto di sanzioni</li>
<li>Vincoli inerenti il <strong>diritto del lavoro</strong></li>
<li>Nazionalità non gradite</li>
<li><strong>Rapporti bancari</strong></li>
</ul>
<p>solo per citare alcuni ambiti in cui abbiamo vissuto delle esperienze in modo diretto.</p>
<p>Alcuni anni fa ad esempio abbiamo vissuto delle difficoltà impreviste per dei progetti<strong> in Egitto</strong>. A quel tempo il progetto era stato definito in USD e, per evitare il rischio cambio, avevamo utilizzato la stessa valuta anche nella contrattualistica con i nostri partner egiziani.</p>
<p>Vistra ha seguito decine di progetti in questo paese fin dal 2013 e, nel corso degli anni, ha potuto costruire un <strong>efficace network di partner locali qualificati</strong> ed affidabili da includere nei progetti.</p>
<p>Molte volte infatti non è in difficile trovare dei <strong>possibili partner locali</strong>;  la difficoltà sta nell’<strong>accertarsi che siano affidabili e competenti</strong>. Avere un partner che ti aiuta in questo è un notevole valore aggiunto.</p>
<p><strong>I pagamenti in USD</strong> possono essere soggetti a<strong> diversi livelli di controllo</strong> e dipendono dai rapporti internazionali tra i diversi circuiti bancari per cui è difficile prevedere quale sia l’istituto o il controllore.</p>
<p>Sta di fatto che, per questioni di controlli, i pagamenti destinati ad un nostro partner erano stati bloccati da un ente di controllo Americano con finalità di controllo antiterroristico.</p>
<p>Certamente sono dei <strong>controlli importanti e legittimi</strong>, tuttavia spesso scontano processi altamente burocratizzati con delle tempistiche tutt’altro che trascurabili.</p>
<p>Ci trovammo così nella spiacevole situazione di aver già pagato al nostro partner le tranches previste dal contratto senza che lui le potesse ricevere. Anzi ci trovavamo nella spiacevole situazione di dover gestire i suoi leciti reclami perché non aveva ricevuto diversi pagamenti rispetto allo scadenziario concordato.</p>
<p>La situazione era critica sotto diversi punti di vista: da un lato Vistra si era già esposta finanziariamente, dall’altro la nostra credibilità verso il partner poteva incrinarsi. Infine c’era una difficoltà oggettiva per cui, senza soldi, il nostro partner si sarebbe potuto trovare in oggettiva difficoltà e magari sarebbe stato costretto a lasciare il suo <strong>ruolo nel team HSE di Vistra</strong> lasciando scoperto il cliente.</p>
<p>Un nuovo pagamento in USD sarebbe stato inefficace perché avrebbe incontrato lo stesso problema. Era impossibile dialogare con le parti interessate nel controllo: c’era il rischio concreto di mettere a repentaglio un provato<strong> rapporto di partnership</strong> e anche di provocare un problema al cliente, se il nostro partner avesse deciso di abbandonare l’incarico.</p>
<p>Solo grazie al grande <strong>rapporto di fiducia con il nostro partner</strong> potemmo definire un secondo pagamento in EUR, con una condivisione delle spese di cambio, a fronte di un rimborso nel momento in cui il vecchio pagamento in USD fosse arrivato a destinazione.</p>
<p>Solo dopo circa 4 mesi tale condizione si concretizzò e il partner restituì prontamente il doppio pagamento. Non fu una soluzione semplice né priva di rischi. Fu possibile attuarla solo grazie a una determinata <strong>solidità finanziaria</strong> e a un <strong>rapporto di fiducia con un partner qualificato.</strong></p>
<p>Entrambi questi aspetti sono <strong>indipendenti dalla competenza tecnica</strong>, ma in loro assenza sarebbe stato difficile risolvere in modo alternativo senza causare problemi al cliente.</p>
<h4>Pagamenti bloccati</h4>
<p>In un’altra occasione, invece, un pagamento destinato a Vistra venne bloccato da alcune autorità internazionali per uno sfortunato caso di omonimia: il nostro cliente aveva lo stesso nome di una petroliera appartenente a uno stato sotto embargo e quindi soggetto a sanzioni.</p>
<p>Il pagamento anche questa volta era in USD, ma non fu di facile risoluzione.</p>
<p>Anche in questo caso ci stavamo appoggiando a una delle<strong> maggiori banche italiane</strong>, con presenza internazionale; tuttavia l’unica cosa possibile, dopo aver presentato tutti i chiarimenti del caso (contratti, fatture, etc.) fu solo <strong>la solidità finanziaria</strong> a consentirci di attendere diversi mesi per lo sblocco dell’incasso.</p>
<p>Altre volte invece può capitare di ricevere proposte di pagamento in <strong>valute non facilmente convertibili</strong>, come ad esempio il Dinaro Algerino. Si trattava di un progetto che aveva come cliente finale un’autorità governativa locale e, in quanto tale, aveva posto tra i requisiti il pagamento di una certa cifra in Dinari <strong>Algerini. </strong></p>
<p>In questo caso, come <strong>subcontractor</strong>, potemmo negoziare un pagamento in EUR con il <strong>main contractor</strong>: per noi infatti sarebbe stato impossibile utilizzare dinari algerini poiché il nostro team nel progetto non era locale e non avremmo avuto moto di utilizzare i dinari.</p>
<p>Oltre  questo, nel medesimo progetto, la legge locale prevedeva una trattenuta alla fonte di una certa percentuale in qualità di imposta. Questo requisito aveva non era stato inizialmente individuato dal main contractor: in questo caso, fortunatamente, non subimmo ripercussioni grazie ad una<strong> buona base contrattuale</strong> ed un ottimo rapporto con il cliente.</p>
<p>In un progetto <strong>in India</strong> invece, pur utilizzando un partner locale, dovemmo gestire la problematica della stabile organizzazione. In effetti molti di questi aspetti dipendono dagli a<strong>ccordi bilaterali tra le singole coppie di paesi</strong> ed è complesso essere sempre aggiornati, ma è assolutamente necessario per non incorrere in problemi anche importanti.</p>
<p>In quel caso infatti si trattava di un cliente italiano che, tuttavia, aveva una branch locale per un progetto. In questo senso la loro branch era il potenziale punto di rivalsa delle autorità indiane.</p>
<p>Infatti, pur utilizzando una risorsa locale, le nostre fatture arrivavano dall’Italia, ed erano relative a un lavoro svolto in loco. Se questo si fosse protratto per più di 6 mesi, allora avrebbe determinato per Vistra una <strong>stabile organizzazione</strong> con la necessità di chiedere una partita iva indiana, il pagamento delle tasse in loco e la gestione della pratica per evitare la doppia imposizione in Italia.</p>
<p>Inutile sottolineare che la gestione burocratica simile si giustifica solo per somme piuttosto elevate, altrimenti incide considerevolmente sul margine.</p>
<p>I problemi legati all’imposizione riguardano anche <strong>lavori all’interno della comunità europea</strong>, con dei distinguo talvolta sottili che bisogna conoscere per evitare sanzioni e problemi.</p>
<p>Ad esempio per un lavoro in <strong>Croazia</strong> c’era un dubbio non banale sull’applicazione dell’IVA locale o meno ai nostri servizi.</p>
<p>La differenza era sottile in quanto prevedeva l’applicabilità dell’IVA se il nostro servizio fosse stato considerato direttamente collegato all’opera in costruzione, come nel caso di uno studio di ingegneria che progetta l’opera, diversamente altrimenti.</p>
<p>Nel nostro il compito di Vistra era di occuparsi della sicurezza dei lavoratori e non dell’opera: niente IVA.</p>
<p>Potrei continuare con molti esempi, anche curiosi, per alcuni dei quali <strong>vi rimando al video correlato</strong> a questo articolo con una breve testimonianza della nostra responsabile amministrativa.</p>
<h4>Partner Vistra</h4>
<p>Sicuramente un aspetto fondamentale per muoversi a livello internazionale è avere dei <strong>validi partner e Vistra</strong> può contare ormai da oltre un decennio su <strong>IC&amp;Partners</strong>, esperti proprio di queste questioni.</p>
<p>L’aver vissuto direttamente tutta una serie di difficoltà anche in ambito ammnistrativo e di gestione del personale ci rende ancor più consapevoli di come sia necessario affidarsi a specialisti per cogliere le opportunità dei mercati internazionali.</p>
<p>Il valore aggiunto che può offrire Vistra può essere riassunto in due motivi oltre alla competenza tecnica specifica:</p>
<ol>
<li><strong>Possiamo offrire un supporto integrato</strong> <strong>assieme ai diversi partner</strong>, aggiungendo i nostri servizi del <strong>QHSE internazionale</strong> a quelli amministrativi, del personale, della secutiry, dell’internazionalizzazione o quelli assicurativi.</li>
<li>Possiamo offrire i nostri servizi con una certa serenità e con maggiori garanzie verso il cliente, proprio perché <strong>siamo tra i primi a utilizzare i partner</strong> di cui sopra.</li>
</ol>
<p>È una complessità notevole che spero di essere riuscito a trasmettere attraverso queste brevi considerazioni e qualche esempio vissuto.</p>
<p>Spero allo stesso tempo di aver reso l’idea del <strong>valore aggiunto che si trova in un partner pronto</strong> e adeguatamente preparato per accompagnarvi nei progetti internazionali.</p>
<p>Tale valore rischia di passare inosservato perché non si manifesta con un incremento del livello tecnico ma favorisce l’a<strong>ssenza di problemi nell’erogazione del servizio</strong>. In sostanza se tutto va bene non si percepisce, ma è proprio grazie ad esso che “tutto può filare liscio!”</p>
<p>È più facile in questo senso percepirne il valore quando ci si affida a partner non preparati: i possibili problemi sono dietro l’angolo e, quasi sempre, il costo in cui si incorre è di gran lunga più elevato di una possibile differenza di prezzo nella fornitura.</p>
<p>È dunque un valore e come tale va riconosciuto, perché<strong> evita spesso costi e conseguenze </strong>quasi sempre<strong> molto importanti</strong>.</p>
<p>Oltretutto non è una conoscenza facilmente acquisibile e replicabile, perché deriva da un’esperienza maturata sul campo da una molteplicità di <strong>soggetti combinata con un network di partnership affidabili e specializzati</strong> nei rispettivi campi d’azione.</p>
<p>Per maggiori informazioni, <strong>guarda il video</strong></p>
<p><iframe title="Quali inconvenienti si possono trovare lavorando in un progetto all&#039;estero?" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/yrkWiCji82g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un saluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/limprevisto-amministrativo-nel-qhse-internazionale/">L’imprevisto amministrativo nel QHSE internazionale</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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		<title>Per quando? &#8230; Per Ieri! QHSE internazionale.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 08:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/qhse/">Per quando? &#8230; Per Ieri! QHSE internazionale.</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per trattare la tematica del QHSE internazionale potremmo attingere a piene mani dall’<strong>analisi dei sistemi complessi. </strong>La complessità, in effetti, è uno degli elementi che caratterizzano l’approccio ai progetti internazionali.</p>
<p>L’esperienza ultradecennale nel settore del <strong>QHSE internazionale</strong> mi suggerisce tuttavia anche altre riflessioni: la relativa “giovinezza” di questa tipologia di servizi.</p>
<p>In base all&#8217;esperienza di questi anni nel settore posso confermare che gli interventi in ambito QHSE internazionale sono caratterizzati più frequentemente da <strong>richieste con urgenza</strong> rispetto ad altri servizi. Ma questo a cosa è dovuto?</p>
<p>I fattori sono certamente diversi e la complessità ha un certo influsso, ma il primo fattore che mi viene in mente è innanzitutto la <strong>consapevolezza.</strong></p>
<p>Come abbiamo avuto già modo di sottolineare in <a href="https://www.vistraqhse.it/la-pesca-ed-i-requisiti-qhse-nei-progetti-internazionali/">precedenti articoli</a>, l’offerta di servizi in questo ambito è relativamente giovane.</p>
<p><strong>Vistra</strong> è una delle prime e poche realtà nel nostro paese ad essersi <strong>specializzata nel supporto internazionale</strong> per le tematiche di <strong>qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro.</strong></p>
<p>La progettualità QHSE a livello internazionale ha seguito un certo percorso negli ultimi decenni e ha preso a riferimento per molti versi gli standard del mondo anglosassone. L’approccio alla progettualità si è poi rafforzato con l’<strong>affermarsi degli standard ISO 9001; ISO 45001 ed ISO 14001,</strong> nonché molteplici altri standard specialistici di settore.</p>
<p>L’approccio richiesto è divenuto via via più complesso richiedendo<strong> standard elevati, competenza e struttura</strong> per essere affrontato con la necessaria professionalità.</p>
<h4>Tutti all&#8217;estero</h4>
<p>Le imprese italiane hanno subito una nuove <strong>forte spinta all’estero</strong> negli anni tra il 2010 ed il 2015, anni per cui una combinazione tra la situazione internazionale e la crisi interna del settore dell’edilizia ha generato la necessità di spingersi fuori dai confini nazionali <strong>per ricercare nuove opportunità di mercato.</strong></p>
<p>Ecco che, per molte organizzazioni del nostro paese, si è trattato di un passo “forzato” e non accompagnato da un’adeguata preparazione della struttura organizzativa. Sicuramente la competenza ed il prodotto, nella maggior parte dei casi, ci sono, ma <strong>mancano delle competenze</strong> al contorno che, per gli standard internazionali, possono rivelarsi <strong>aspetti critici in un progetto.</strong></p>
<p>Oggi la maggior parte dei progetti importanti a livello internazionale sono supportati dalle banche di sviluppo, come <strong>EBRD o IFC,</strong> che hanno degli <strong>standard molto elevati,</strong> non solo per quanto riguarda il mondo HSE, ma riguardo alla “<strong>sostenibilità</strong>” in generale.</p>
<p>La qualità merita un discorso a parte, perchè molto spesso è più di interesse del cliente finale.</p>
<p>Ad ogni modo quello che poi accade è che questi standard e queste modalità di approccio vengono prese a riferimento da Progettisti, uffici tecnici di stazioni appaltanti, e cominciano a diffondersi anche nei progetti di minori dimensioni.</p>
<p>Capita così sempre più spesso di avere a che fare con <strong>requisiti complessi</strong> anche in progetti piuttosto piccoli oppure quando si partecipa a <strong>un progetto importante</strong> ma come subcontractor di un’azienda più strutturata.</p>
<p>In generale la situazione che si viene a creare è quella di una<strong> mancanza di consapevolezza</strong> rispetto a queste tematiche con possibili sottovalutazioni di determinati requisiti QHSE.</p>
<p>Altra possibile causa, per fortuna in calo, ma ancora piuttosto diffusa, sono le ristrettezze di budget. L’approccio della spesa minore possibile porta spesso a <strong>tagliare </strong>sulle attività considerate accessorie, come<strong> il QHSE</strong>, ma anche questo spesso ci riporta infine alla mancanza di consapevolezza nelle possibili conseguenze di un simile atteggiamento.</p>
<p>La manifestazione concreta di queste due possibili cause è la chiamata con urgenza per risolvere un problema che si rivela “bloccante” o per il prosieguo dei lavori:</p>
<ul>
<li>Abbiamo urgente bisogno di un Safety Plan….</li>
<li>Ci serve un HSE manager…</li>
</ul>
<h4>&#8230;per ieri!</h4>
<p>Ed è assolutamente comprensibile l<strong>’urgenza</strong>: se non presenti in tempi strettissimi <strong>un documento a corredo dell’offerta</strong>, come ad esempio potrebbe essere <strong>un Safety Plan</strong>, tutto il lavoro di preparazione tecnica potrebbe andare sprecato con l&#8217;esclusione dalla gara. Oppure in un progetto si rischia il <strong>fermo dei lavori</strong> per il mancato rispetto di determinati requisiti QHSE, come ad esempio l’assenza di un HSE manager.</p>
<p>Come evitare queste situazioni?</p>
<p>Da un lato è molto importante poter c<strong>ontare su un partner pronto e reattivo</strong>, organizzato proprio per far fronte a queste esigenze.</p>
<p><strong>Vistra</strong> si è organizzata in questi anni, attraverso la costruzione di un importante database di professionisti e di collaborazioni in tutto il mondo, per poter <strong>dare delle risposte molto veloci</strong> in caso di necessità. Si è inoltre costruita una procedura di ricerca e partner qualificati in <strong>tempi rapidi e con modalità efficac</strong>i.</p>
<p>Questa soprattutto ci consente di dare risposte alle molteplici richieste che pervengono per le più svariate necessità nel mondo QHSE, e che non possono essere risolte tutte con le risorse interne, ma devono spesso essere ricercate sul mercato.</p>
<p>L’approccio fondamentale ed il valore aggiunto rappresentato da Vistra risiede soprattutto in questo: nel rappresentare per il cliente un <strong>riferimento unico,</strong> un punto di approccio sicuro per le richieste di <strong>QHSE nei progetti internazionali.</strong></p>
<p>Crediamo però che la soluzioni non si limiti a questo, ovvero ad avere un partner in grado di dare una “risposta di emergenza”.</p>
<p>Uno dei nostri più grandi impegni e più difficili sfide è proprio quella di <strong>favorire la consapevolezza nell’ambito del QHSE internazionale</strong> e, proprio per questo, investiamo tempo e risorse nella scrittura di articoli, interviste e quant’altro possa aiutare i clienti ad impostare un approccio più vantaggioso per la gestione di queste tematiche.</p>
<p>Non è sempre e solo una questione di struttura, non solo le grandissime organizzazioni possono avere delle persone dedicate alla corretta gestione di questi aspetti. Si tratta alla fin fine sempre di una <strong>corretta valutazione di rischi e benefici.</strong></p>
<h4>Risk based approach</h4>
<p>Coerentemente con un approccio “<strong>risk based approach”</strong> le organizzazioni dovrebbero investire <strong>maggiori risorse nella prevenzione</strong> di questo tipo di problemi e, tirando le somme, sicuramente troverebbero un vantaggio complessivo alla fine dell’anno.</p>
<p>Abbiamo individuato un approccio basato su quattro passi fondamentali:</p>
<ol>
<li><strong>Analisi legislativa e normativa</strong> comparata, analisi dei requisiti contrattuali</li>
<li><strong>Predisposizione dei documenti</strong> a supporto del contratto/gara</li>
<li><strong>Sviluppo del sistema</strong> di gestione progetto</li>
<li>Assistenza operativa <strong>QHSE on field</strong></li>
</ol>
<p>Le richieste urgenti arrivano normalmente per problemi che emergono in fase 4 o, talvolta, in fase 2. Ma il motivo è perchè non sono state svolte in modo adeguato le fasi precedenti.</p>
<p>Per il dettaglio ti rimando all’articolo “<a href="https://www.vistraqhse.it/i-quattro-passi-del-qhse-internazionale/">I quattro passi del QHSE internazionale</a>”.</p>
<p>In conclusione bisogna riconoscere che nei progetti internazionali la<strong> complessità e l’imprevisto</strong> portano forse più facilmente a delle <strong>situazioni da gestire in emergenza</strong>, con tempi stretti ed in modo efficace fin dal primo approccio.</p>
<p><strong>Per questo puoi rivolgerti a Vistra, in ambito QHSE.</strong></p>
<p>Ma l’impegno di ogni organizzazione dovrebbe essere indirizzato affinché queste situazioni diventino l&#8217;eccezione e non la regola.</p>
<p>In fondo è possibile ed esistono diversi esempi di soluzioni efficaci già applicate, anche se in settori diversi.</p>
<p>Ad esempio per un’azienda impegnata in molteplici cantieri di breve durata in tutto il mondo è sicuramente difficile trovare un adeguato supporto QHSE per i diversi progetti, soprattutto se si affrontano le richieste in modo singolo ed a ridosso delle scadenze.</p>
<p>Ma se l’approccio è diverso, programmatico e più ampio, guardando al fornitore più come un possibile <strong>partner per i propri progetti,</strong> allora è possibile fare una programmazione di medio respiro e<strong> lavorare con maggiore serenità</strong> e, aspetto niente affatto trascurabile, anche con dei <strong>risparmi economici.</strong></p>
<p>In fondo è abbastanza intuitivo: tolto il fattore “C”, trovare la soluzione giusta ed economica quando hai poco tempo è spesso difficile. Molto meglio quando ci si può programmare, si ha <strong>tempo per organizzare al meglio</strong> e trovare anche possibili <strong>sinergie e risparmi.</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni, <strong>guarda il video</strong></p>
<p><a href="https://youtu.be/hTdZMpZzQKA" target="_blank" rel="noopener">https://youtu.be/hTdZMpZzQKA</a></p>
<p>Un saluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/qhse/">Per quando? &#8230; Per Ieri! QHSE internazionale.</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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		<title>Travel Risk Management: sarà possibile risparmiare sui premi assicurativi seguendo la ISO 31030?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Olivo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 07:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[QHSE Internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Vistra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza come un diritto e dovere anche in ambito non lavorativo; nella fattispecie sulle piste da sci. Ad oggi solo un miraggio?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/travel-risk/">Travel Risk Management: sarà possibile risparmiare sui premi assicurativi seguendo la ISO 31030?</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Ribadiamo ancora una volta: i mercati internazionali offrono grandi opportunità, ma non è saggio affrontarli con un&#8217;organizzazione improvvisata. </span></h3>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Come sapete <strong>Vistra</strong> <strong>si occupa di QHSE</strong> internazionale e la sicurezza e la salute delle persone sono sempre al primo posto. Tuttavia quando si parla di Salute delle persone in senso lato e si è impegnati in progetti internazionali, gli aspetti strettamente legati alla sicurezza sul luogo di lavoro rappresentano solo una parte dei possibili problemi inerenti la salute delle persone. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Innanzitutto dobbiamo considerare che anche con un sistema di gestione ai massimi livelli per quanto riguarda la sicurezza e salute sul lavoro, <strong>esistono sempre dei rischi residui</strong>. In secondo luogo dobbiamo considerare che la sfera della salute delle persone può essere messa a rischio per le ragioni più disparate: condizioni pregresse, incidenti fuori dal luogo di lavoro, condizioni igieniche, alimentari, fatalità imprevedibili. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Talvolta anche per le aziende più strutturate è impossibile poter predisporre delle misure di emergenza in grado di garantire il supporto necessario per ogni caso specifico. Forse per un progetto molto importante ci può essere una <strong>struttura dedicata</strong>, ospedali da campo, elisoccorso, medici e autoambulanze, ma anche il commerciale che si reca per pochi giorni in un altro paese può aver bisogno dello stesso supporto. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">È allora importante trovare dei <strong>partner strutturati</strong> che siano in grado si supportarti <strong>nelle gestione dei rischi residui worldwide.</strong> </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Da poco è stata pubblicata la<strong> ISO 31030: Travel risk Management</strong> che diventerà un punto di riferimento per le aziende come supporto per le misure da considerare, ma che sarà anche un punto di riferimento per la legge in caso di incidenti derivanti da gravi inadempienze del datore di lavoro. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Questa norma, che segue la struttura del ISO 45001 per la sicurezza sul lavoro, va dunque presa in considerazione senza indugio nella <strong>tutela di tutte le parti interessate</strong>. E per quanto riguarda la gestione del rischio residuo la scelta deve cadere su agenzie assicurative sufficientemente strutturate per una garanzie di supporto Worldwide.</span></p>
<h3>La testimonianza di Allianz</h3>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Al riguardo riteniamo particolarmente significativa la testimonianza di Massimo Inguscio, co-delegato assicurativo per il Friuli Orientale di <strong>Allianz</strong>, una delle più importanti compagnie assicurative al mondo. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">“In una realtà caratterizzata dalla <strong>globalizzazione</strong> come quella in cui viviamo, le Aziende che vogliono <strong>mantenere un elevato livello di competitività all&#8217;estero</strong>, sono inevitabilmente tenute ad inviare in loco i propri funzionari e il personale qualificato, per mantenere saldo il rapporto con il cliente internazionale e per garantire che la prestazione sia sempre ai livelli richiesti dalla casa madre. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Sebbene non sia semplice effettuare una stima precisa, <strong>L’Istituto del Commercio Estero (ICE)</strong> calcola che questa situazione coinvolga circa <strong>125 mila aziende italiane</strong> e quindi un elevato numero di lavoratori, rendendo l’argomento di primario interesse nell’ambito della valutazione rischio aziendale. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Bisogna poi considerare che ogni Paese estero di destinazione presenta problematiche peculiari legate al tessuto sociale, alle norme sanitarie, a situazioni politiche particolarmente insidiose e questo richiede quindi che il rischio viaggio sia gestito in maniera puntuale e attenta. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">In linea generale gli aspetti che un&#8217;azienda è tenuta a considerare sono: il terrorismo, i disordini di natura socio economica a cui ci siamo tristemente abituati ad assistere; i pericoli legati alla criminalità organizzata che spesso, in certi Paesi, vede proprio negli stranieri i bersagli preferiti per rapimento, rapina o estorsione; le calamità naturali ed infine, come abbiamo imparato nell&#8217;ultimo anno, anche le problematiche sanitarie e la pandemia. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Tutti questi <strong>rischi rappresentano</strong> una vera e propria <strong>responsabilità che l&#8217;Azienda non può ignorare</strong> e, anche se il Legislatore non ha definito in modo puntuale quali siano le misure necessarie da adottare obbligatoriamente, è molto chiaro per quanto riguarda le colpe e le conseguenze del mancato rispetto delle norme stesse. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Per definire queste misure necessarie e imprescindibili che il legislatore non ha specificato, interviene in aiuto il recente <strong>Standard ISO31030,</strong> tuttora in fase finale di sviluppo e la cui entrata in vigore è prevista per l&#8217;<strong>autunno 2021</strong>, che rappresenta una vera e propria guida in materia. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Il regolamento infatti fissa <strong>una serie di principi generali,</strong> uno standard, conformandosi al quale, le Aziende avranno la certezza di aver adottato, per il proprio lavoratore inviato all&#8217;estero, <strong>le condizioni di massima tutela</strong> sia da un punto di vista etico e morale, sia da un punto di vista legale e avranno quindi un parametro oggettivo per la valutazione della propria <strong>Task Risk Management Policy.</strong></span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;"><strong>Vistra</strong> è proprio una di queste aziende, opera a livello internazionale da oltre vent’anni e in più di <strong>60 Paesi nel mondo</strong>, occupandosi di consulenza, formazione in salute e sicurezza sul lavoro, qualità e ambiente ed è anche <strong>leader in Italia nel supporto QHSE internazionale.</strong> </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Grazie all’esperienza pluriennale sul campo, aziende come la Vistra, hanno rapidamente compreso come, oltre all’analisi effettuata in Azienda che tenga conto di tutti i possibili rischi legati agli aspetti pratici oggetto del viaggio di lavoro, sia necessario considerare anche quelle variabili specifiche di ogni Paese visitato, come il rischio sociale, e imprevedibili, come ad esempio le calamità naturali o le emergenze sanitarie. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Per tutte queste ragioni si comprende facilmente come sia fondamentale <strong>affidarsi ad un partner in grado di gestire tali situazioni emergenziali</strong>, capace di risolvere il problema nel momento stesso in cui si presenta, grazie ad un rete organizzativa strutturata a livello mondiale e con una tempestività d’intervento assoluta. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Il partner ideale deve essere in grado di<strong> offrire soluzioni immediate</strong>, grazie a strutture convenzionate e alla possibilità di convenzionarsi al momento in caso di emergenza, mettendo in campo tutti i propri servizi: cliniche convenzionate, equipe mediche dedicate e consulenza medica telefonica, traduttori, elisoccorso, eventuale rimpatrio sanitario, invio di farmaci, per citarne alcune imprescindibili. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Mai come in questo periodo storico comprendiamo come la necessità di tranquillità sia alla base del buon lavorare ed è per questo che affidarsi ad un partner efficace e preparato, consente di vivere la trasferta con maggiore serenità, sapendo di poter sempre contare su un solido appoggio.”</span></p>
<h3>Travel Risk</h3>
<p>La pubblicazione delle <strong>ISO 31030</strong> va vista con favore e rappresenta <strong>un utile riferimento per tutte le organizzazioni</strong> ma potrebbe avere un’importanza ancora maggiore. L’adozione di sistemi di gestione rispondenti ai requisiti della ISO 31030 potrebbe consentire alle aziende di ridurre sensibilmente i premi assicurativi con le primarie agenzie del settore.</p>
<p>Dinamiche simili sono già in atto nell’ambito della sicurezza sul lavoro, dove non solo certificandosi ISO 45001 si possono ottenere sconti dalle agenzie private, ma addirittura <strong>sul premio INAIL!</strong></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Rispetto a queste tematiche il team Vistra ha potuto sperimentare sulla propria pelle l’importanza di avere un partner all’altezza nel momento del bisogno. Solo <strong>un’organizzazione altamente strutturata</strong> ci ha consentito di gestire un serio problema di salute per un nostro collaboratore impegnato in Arabia Saudita. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Era un giorno di festa, capodanno 2012, quando ricevemmo la comunicazione che un nostro uomo era colto da un malore acuto e necessitava di supporto medico. Il cantiere era in una zona semi-desertica, quindi l’ospedale più vicino non era facilmente raggiungibile. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Offrire un <strong>supporto adeguato</strong> sarebbe stato impossibile senza un partner adeguatamente preparato. Con una telefonata abbiamo attivato l’intervento di emergenza. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">In poche ore il nostro collaboratore è stato raggiunto da medico e traduttore, elitrasportato in una clinica privata e operato d’urgenza per quello che poi si rivelò un problema di calcoli renali: forse non pericolosissimo, ma molto doloroso e da gestire velocemente in caso di problema acuto. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Vi lascio solo immaginare quali avrebbero potuto essere le conseguenze umane, amministrative, finanziarie e legali se, non fossimo stati adeguatamente preparati. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Un episodio del genere può essere sufficiente per farti chiudere in alcuni casi. Per questo è importante non solo<strong> gestire adeguatamente le problematiche QHSE nei progetti internazionali</strong>, ma anche affidarsi a dei partner che siano adeguatamente prearati. Oltre la competenza tecnica anche gli aspetti assicurativi, l’organizzazione e la strutturazione del vostro partner nei progetti internazionali dovrebbero essere degli elementi discriminanti nella scelta. </span></p>
<p class="moz-quote-pre"><span style="font-family: 'book antiqua', palatino, serif;">Certamente sono elementi che hanno un costo il cui valore aggiunto si vede più facilmente nel momento del bisogno, ma credo concorderete che sicuramente ne valga la pena. Se non sapete a chi rivolgervi siamo a vostra disposizione, <strong>Vistra</strong> potrebbe diventare il <strong>partner per la vostra QHSE, in Italia e nel Mondo.</strong></span></p>
<p>Per maggiori informazioni, <strong>guarda il video</strong></p>
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<p><iframe title="Travel Risk Management per le aziende impegnate a livello internazionale" width="800" height="450" src="https://www.youtube.com/embed/xSbQwKgSDtA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Un saluto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.vistraqhse.it/travel-risk/">Travel Risk Management: sarà possibile risparmiare sui premi assicurativi seguendo la ISO 31030?</a> proviene da <a href="https://www.vistraqhse.it">Vistra Srl</a>.</p>
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